O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 14 ottobre 2008

Sono andato nella "mia" Ghiaia: che tristezza

La Ghiaia. Lo so che è terreno minato. E causa di una disputa infinita tra il Comune e i pochi commercianti che vi sono rimasti, in "quasi solitudine" da quando se ne sono andati i "boxisti", un paio di anni fa. Io non posso e non voglio entrare nella "querelle" per il semplice fatto che non conosco tutti i retroscena della vicenda, la quale comunque mi pare intricata e di non facile soluzione.
Recentemente ho voluto "farmi del male" (è stata una crisi di autolesionismo) e ho fatto proprio due passi in piazza della Ghiaia. O almeno in quello che resta. Che cosa cercavo? Le grida in dialetto degli ambulanti? Gli odori di formaggio, i profumi di prosciutto? Il mio formaggiaio dove andavo a comprare il parmigiano, quello extrastagionato ("lo assaggi è una poesia")? Io credo che non ci sia un parmigiano che, da bambino, non abbia incamerato i sapori e gli odori della Ghiaia e non si sia permeato lì, proprio lì, di una sana e robusta parmigianità. Magari non la sanno tutti la storia della Ghiaia, e allora io la ricordo, in poche righe. La piazza ebbe origine nel 1177, quando la città fu travolta dalle piogge e la Parma straripò con violenza. Allora non erano ancora stati costruiti argini alti e completi, ma da poco erano stati fatti degli irrobustimenti difensivi sul lato orientale del letto fluviale, cosicchè la Parma irruppe a ovest, invadendo l'Oltretorrente e deviando il proprio corso. La vasta zona rimasta scoperta fu spianata e costituita ad abitato, prendendo il nome di "Giara piccola" (nella zona dell'attuale via Romagnosi) e "Giara grande", l'attuale Ghiaia.



Fin dal Medioevo la Ghiaia fu adibita a spazio per il mercato e in particolare dal Settecento, quando le bancarelle furono deviate da Piazza Grande. La piazza ereditò da Piazza Grande non soltanto le bancarelle, ma anche le esecuzioni capitali, dal novembre 1765. Nel 1835 fu costruito lo splendido colonnato neoclassico del Bettoli, che fu poi fatto abbattere nel 1929 (quando era Podestà Mario Mantovani), per proseguire la creazione del Lungoparma, che era stato fermamente voluto anni addietro dal sindaco Giovanni Mariotti, assoluto riformatore della città. Da allora piazza della Ghiaia ha mantenuto, fino a pochi anni fa, la sua energia, il suo colore, la sua anima "pramzàna". Fino a che non è arrivato il "grande progetto". La nuova Ghiaia. Un'opera da 30 milioni di euro. La copertura con vele ellittiche in cristallo e ferro, tre piani sotterranei, un cilindro in vetro con scale di accesso, mercato coperto con venti posti per boxisti, parcheggi. Insomma, una piccola "città nella città". Quando tutto questo? È qui il busillis. È qui che nasce la rabbia dei commercianti che son rimasti qui a girarsi i pollici. È qui che mi intristisco a cercare, e ovviamente è un sogno ormai impossibile, la "mia" Ghiaia che non c'è più.
(Nelle foto, dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE-: 1) La Ghiaia oggi, dalla parte del Lungoparma /by aemme/; 2) Una veduta panoramica di piazza della Ghiaia com'è oggi; 3) Quando ancora c'erano le bancarelle; 4) L'abbattimento delle colonne del Bettoli per fare spazio al Lungoparma; 5) La vecchia Ghiaia, con le beccherie e le colonne del Bettoli)

3 commenti:

E.Piovani ha detto...

eh si.... La Ghiaia invece di migliorare peggiora sempre di piu'...
Le beccherie avevano un fascino incredibile...quello che ora è un luogo desolato, prima del loro abbattimento era una delle piazze piu' belle di Parma (e d'Italia!).
Poi è arrivato quell'osceno palazzo "delle tasse" sul fondo....e anche il lato su via Mazzini ha cambiato volto. Risultato: una piazza sbilanciata e senza forma...
Sinceramente io potendo scegliere, avrei riproposto di ricostruire le colonne Bettoliane... Magari non esattamente nello stesso posto...magari non così numerose... Ma abbatterle è stato un errore enorme...e la perdita si fa sentire... Invece no. La piazza avrà un discutibile aspetto moderno (quando di moderno non dovrebbe avere assolutamente nulla)...e anche vari piani...(e sappiamo benissimo tutti quanti che al piano interrato non andrà nessuno...vedesi lo stato attuale del sottopassaggio).... Insomma...la soluzione per risolvere il problema di piazza Ghiaia andava cercato nel suo aspetto antico....non nella direzione opposta.

Maganuco ha detto...

Concordo con il commento del Sig. Piovani.
Occorreva lasciare un po' di fascino dell'antico, del parmigiano, dello storico.
vogliamo a tutti i costi andare verso un falso moderno che sarà bello un paio di mesi poi cadrà nel disuso, nella noia e comunque nel malgestito e malmantenuto.
Concordo anche che poi, i visitatori dei sotterranei saranno pochissimi.
Sòt tera ag starèma anca trop....

Maganuco ha detto...

panoramixa ???? Xemo diventà venexian?