O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 13 ottobre 2008

A Parma piace l'ecologia: quinta in Italia

Sarà contenta Cristina Sassi, assessore comunale all'ambiente. E saranno ancora più contenti i parmigiani. Secondo il dossier di Ecosistema Urbano 2009 di Legambiente, Parma è la quinta città più ecologica d'Italia, dopo Belluno, Siena, Trento e Verbania. Lo scorso anno era ottava. Certamente una buona notizia. E ovviamente si spera che il trend positivo continui.
Ma visto che non bisogna mai sedersi sugli allori, pubblico volentieri, integralmente, la parte del dossier di Legambiente che riguarda Parma, anche perché non ci sono soltanto note positive.
"Quinta è Parma che conferma ancora il suo stazionamento tra le prime (era 11.a in Ecosistema Urbano 2006, 4.a nell’edizione 2007 e 8.a lo scorso anno). Il capoluogo emiliano infatti riesce a migliorare in tutti e tre gli indicatori legati all’inquinamento atmosferico: le medie dell’NO2 si abbassano da 52 microgrammi/mc della scorsa edizione ai 46 di quest’anno, così come quelle del PM10 che calano da 40 microgrammi/mc a 36,5. Anche l’Ozono scende dai 58 giorni di superamento delle soglie dello scorso anno agli attuali 48. Parma abbassa poi i chili pro capite di rifiuti prodotti in un anno, dai 609 della passata edizione ai 583,7 di quest’anno, mentre nei rifiuti raccolti in maniera differenziata supera la soglia del 35%, arrivando al 38,6% dal 30,2% dell’edizione scorsa del rapporto Ecosistema Urbano. Nel capoluogo emiliano aumentano anche i viaggi effettuati da ogni abitante su i mezzi di trasporto pubblico che salgono a 162 (Parma è 3a nella classifica di settore tra le città medie) dai 155 dell’anno passato. Per i parmigiani aumenta anche la superficie destinata alle bici che sale dai 10,76 metri equivalenti dello scorso anno agli attuali 12,27 e diminuiscono i consumi elettrici dai 1.216 della scorsa edizione ai 1.163 kWh per abitante all’anno. C’è poi la buona performance del capoluogo emiliano nei metri quadrati di pannelli per il solare termico installati su edifici comunali che passano dai circa 2 dell’anno scorso agli attuali 223,8. Qualche nota negativa la commentiamo anche per Parma che aumenta i consumi idrici pro capite all’anno: salgono a 204, 9 dai 192 dello scorso anno. Anche le ZTL scendono dai 6, 37 metri quadrati per abitante di Ecosistema Urbano 2008 agli attuali 6,26 e poi peggiora la qualità e quantità di risposte al questionario di Legambiente: dal 98 su 100 dell’anno scorso Parma realizza solo 96 su 100".
Comunque, dopo questo quindo posto che è "bella notizia" di carattere ambientale, c'è un altro quinto posto che invece si traduce in una "brutta notizia". Un'altra indagine rivela che Parma è quinta, in senso negativo, nella classifica degli affitti. Gli universitari non parmigiani che hanno bisogno di un posto per dormire, arrivano a pagare fino a 350 euri mensili per un posto-letto.
(Nelle foto, dall'alto /by aemme/): 1) L'assessore all'ambiente Cristina Sassi; 2) Il verde di Piazzale della Pace)

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