Milleduecento espositori internazionali, superficie espositiva di 60mila metri quadri, tre mostre collaterali, come da tradizione. Anche stavolta però non è mio compito fare cronaca. Preferisco guardare alle radici di questa manifestazione che, inventata nel 1982 da Stefano Spagnoli, è diventata da anni uno degli eventi più importanti d'Europa, dando lustro a Parma e, di conseguenza, alla parmigianità. Anch'io sono personalmente legato alla storia di "Mercanteinfiera" perché, quando Spagnoli le fece compiere i primi "vagiti", io c'ero. E cominciai subito, da Milano, a "dare una mano" per collaborare collateralmente al lancio della manifestazione. Comunicati, incontri-stampa, telefonate ad amici, per rendere subito visibile oltre i confini di Parma la "creatura" di Spagnoli.E proprio dalla voce di Stefano Spagnoli, attualmente consulente artistico dell'Ente Fiere di Parma" mi piace avere il ricordo di quella lontana gestazione, seguita da lusinghiera nascita e faustissima crescita.
"Nel 1981", mi racconta Spagnoli, ex assessore alla cultura del Comune di Parma "mi chiamò l'allora presidente dell'Ente Fiere, l'architetto Flavio Franceschi "e mi propose di lavorare all'attuazione di un nuovo evento che avesse a che fare con il mondo dell'antiquariato. Io mi resi subito conto che quel settore era inflazionato e feci una controposta a Franceschi: una mostra-mercato di "modernariato", l'esatto contrario. L'idea piacque e cominciai subito a darmi da fare. L'elaborazione dell'idea durò un anno, fino a che, nell'autunno 1982, varammo la prima edizione di "Mercanteinfiera".
Fin dall'inzio la mostra fu caratterizzata dalla presenza di tre eventi collaterali: una rassegna di automobili d'epoca, la Maserati che Juan Domingo Perón regalò ad Evita e la macchina di Al Capone". Da allora l'abitudine di affiancare a "Mercanteinfiera" eventi collaterali è sempre stata rispettata. Ricordo per esempio, nei primissimi anni, i quadri dipinti da Miriam Petacci, la sorella di Claretta, le opere di Ligabue, la ricostruzone di una casa d'appuntamento dei "tempi ruggenti". Questi eventi "extra" hanno dato sempre un po' di sale alla mostra, che ora veleggia attorno alle cinquanta-sessantamila presenze, dopo aver toccato punte anche di settantamila. Eppoi "Mercanteinfiera", che si svolge ogni anno in due edizioni, la primaverile e l'autunnale, ha anche "filiato": sono venute alla luce infatti due mostre brevi ma intense, "Emporium", a gennaio e "Bagarre" a maggio".

























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