



Che la Villetta sia diventata, con il tempo, sempre meno "cimitero" e sempre più "luogo di memorie", da celebrare e vivificare, non lo sto scoprendo io. Culturalmente perfetta, per esempio, l'iniziativa del Comune, con la collaborazione di Ade, che si intitola "Note della memoria" e che si svolgerà (anche come manifestazione collaterale del Festival Verdi) domenica 12 e domenica 19.
In sostanza ci sarà un "tour" guidato, che comincerà alle 11, tra i sepolcri di grandi musicisti e cantanti che riposano alla Villetta. Una visita guidata, gratuita, che dovrà però essere prenotata presso lo IAT (Informazioni ed Accoglienza Turistica, via Melloni 1, 0521-218855).La visita toccherà i monumenti funebri del compositore Mario Silvani (1884 - 1913), del violinista Niccolò Paganini (1782 - 1840), del liutaio Gaetano Sgarabotto (1878 - 1959) (ma credo anche del figlio Pietro, pure liutaio, scomparso nel 1990), del compositore Ildebrando Pizzetti (1880 - 1968), del violinista cieco Augusto Migliavacca (1838 - 1901), del contrabassista Giovanni Bottesini (1821 - 1889), del tenore Italo Campanini (1845 - 1896) e di suo fratello, il grande direttore d'orchestra Cleofonte Campanini (1860 - 1919).


Sarà la musica ad accompagnare i visitatori nel "tour" guidato. I musicisti dell'Ensemble Silentia Lunae, infatti, eseguiranno musiche di alcuni dei musicisti commemorati, concludendo poi il "concerto itinerante" con il "Va pensiero" verdiano.
Iniziativa davvero meritevole. Una città può esserne fiera. Io spero soltanto che, nel "tour", qualcuno si ricordi anche del maestro Tullio Milan (1912 - 1996), e certo non perché era un mio vicino di casa, nell'allora piazzale della Stazione. Lo conoscevo bene. Suonava e suonava e quelle note del suo pianoforte, spandendosi nel cortile del palazzo, facevano da colonna sonora ai miei pomeriggi di studio.

Insegnò musica per oltre 40 anni al "Boito", compose sinfonie, musica da camera e religiosa e anche colonne sonore per film, da lui dirette con l'Orchestra del Teatro alla Scala. Lo Stato lo onorò con i titoli di Cavaliere del Lavoro e di Grand'Ufficiale. Sufficiente per essere ricordato in occasione delle "Note della memoria"?
(Nelle foto, dall'alto e da sinistra: 1) Niccolò Paganini; 2) Gaetano e Pietro Sgarabotto; 3) Ildebrando Pizzetti; 4) Augusto Migliavacca; 5) Giovanni Bottesini; 6) Cleofonte Campanini; 7) Italo Campanini; 8) Ensemble Silentia Lunae)

























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