


In queste pagine ho una rubrica che si intitola "Chiedi chi era...", rivolta ai giovani parmigiani che magari non sanno nulla, o sanno poco, di personaggi che hanno lasciato il segno, in un modo o nell'altro. Ce n'è uno che un segno l'ha lasciato, e profondissimo, ma che non posso inserire in questa rubrica. È Padre Lino. Perché tutti a Parma sanno chi fu Padre Lino. Anche i bambini. C'è sempre una mamma, uno zio, un nonno, che prima o poi gli spiegano chi fu. È morto 84 anni fa padre Lino (precisamente il 14 maggio 1924), ma per i parmigiani è ancora vivo. Ed è presente nei nostri cuori. Ma chi era padre Lino? Un frate francescano. Un semplice frate dalmata che dal 1893 al 1924 dedicò la sua vita, a Parma, ai detenuti e ai poveri. Con un cuore grande così. Al punto che morì davanti al pastificio Barilla dove era andato per cercare di ottenere l'assunzione di un giovane bisognoso. Gli ergastolani gli costruirono la bara e trentamila parmigiani furono al suo funerale. Ecco perché per noi è santo, anche se per la Chiesa non è ancora nemmeno Beato. L'anno scorso, esattamente il 31 ottobre, consultanto Wikipedia, la famosa enciclopedia on line alla quale collaboro, mi prese un fulmine a vedere che non esisteva una scheda su Padre Lino. Ma come? Nessuno, nessun parmigiano, aveva pensato di riempire il vuoto? Così lo feci io. Ma poi capii perché nessuno ci aveva pensato prima di me. Perché per i parmigiani padre Lino è talmente santo che non c'è bisogno di schede, attribuzioni. E forse è proprio per questo che a Parma nessuno si scandalizza più di tanto se per la Chiesa non si è ancora arrivati nemmeno alla beatificazione. Tanto Padre Lino è lì, con la sua statua subito a destra dopo l'ingresso principale della Villetta e non c'è parmigiano che non ci si fermi almeno un attimo a pregare. Per poi andarci in massa nei giorni dei morti. Anche quest'anno, alla Villetta. Sabato 1° novembre alle 9,45 infatti, giorno dei Santi (appropriato per il nostro grande frate), ci sarà, come negli anni scorsi, l'Incontro con Padre Lino, con la presenza del Corpo bandistico "Giuseppe Verdi", promosso da Ade, Comune di Parma, Amici di Padre Lino, Forumculturaparma, Parmaindialetto.it, e Comunità Francescana dell'Annunziata.
(Foto, dall'alto: 1) Padre Lino tra i suoi poveri; 2) Il frate "santo"; 3) Parmigiani davanti alla tomba di padre Lino)

























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