

Giovannino Guareschi è tornato alla conquista di Milano, dove fu redattore capo del Bertoldo e fondatore, insieme con Giovanni Mosca, del Candido. Per la verità Giovannino non ha bisogno di riconquiste perché la sua fama è ormai consolidata ed eterna, sia in ambito nazionale sia nel mondo. Ma il suo è comunque in un certo senso un ritorno, perché alcuni dei suoi "disegni satirici", quelli che deliziavano i lettori del Candido, rivivono ora nelle sculture del parmigiano Maurizio Zaccardi, per le quali la prestigiosa galleria Artesanterasmo, in via Cusani 8, ha allestito una mostra, che si è aperta ieri e che si chiuderà il 2 novembre.
"Guareschi", ha scritto Vittorio Sgarbi nella presentazione artistica del catalogo, edito da Mup "sarebbe potuto essere uno scultore, e Zaccardi ha provato a dimostrarlo. Figure o piccoli gruppi, derivati dai disegni umoristici di Guareschi, ma non fino al punto di esserne una semplice trasposizione tridimensionale". Zaccardi si è subito intrattenuto con il folto pubblico, spiegando alcune particolarità del suo lavoro e l'essenza delle sue opere ispirate al mondo guareschiano. Sono in mostra non soltanto i bronzi, una ventina, ma anche alcuni disegni satirici, sempre ispirati al "mondo piccolo". 

L'attenzione del pubblico è stata attirata anche da alcune splendide foto di Antonella Pizzamiglio (accompagnata nella mostra milanese dalla sua collaboratrice Barbara Sereni), vere e proprie rielaborazioni astratte, di profonda vena artistica, sempre legate alle sculture satiriche e all'immaginario guareschiano. Se l'inizio si vede dal mattino, il "ritorno" di Guareschi (con Zaccardi) a Milano, sarà un successo.
(Foto, dall'alto /by aemme/: 1) Le vetrine della prestigiosa galleria milanese Artesanterasmo; 2) Zaccardi spiega al pubblico le sue opere; 3) Lo scultore con una delle sue sculture più divertenti "L'orrendo crimine"; 4) Zaccardi e la fotografa Antonella Pizzamiglio davanti a una delle straordinarie rielaborazioni fotografiche del mondo guareschiano; 5) Zaccardi con la moglie davanti a uno dei disegni satirici).

























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