/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

Un po' in anticipo....


martedì 21 ottobre 2008

FOTOSTORIE: Il Ponte Verdi e il Ponte Verde

Ho trovato questa bellissima cartolina del 1904, una delle rare immagini in cui il Ponte Giuseppe Verdi, che dalla Pilotta attraversa il torrente Parma portando verso l'ingresso del Giardino Ducale, è ancora "appaiato" all'antico Ponte Verde, allora in corso di demolizione (decisa dal sindaco di allora, Giovanni Mariotti). L'antico ponte, in legno, che compare già in un incisione dell'Archivio di Stato di Parma databile al diciassettesimo secolo, terminava proprio sotto l'attuale Torre della Rocchetta, ed era stato chiamato così perché era dipinto di verde. A sua volta aveva sostituito un ponte antichissimo, in pietra, costruito tra il 1278 e il 1284. Del Ponte Verde, destinato poi a essere "sfrattato" dal Ponte Verdi, resta una straordinaria descrizione di Bruno Barilli nel libro "Il Paese del melodramma", del 1931: "Era un ponte a schiena d’ asino, fatto di legname… Andava su rapido, s’ impennava, e poi giù dall’ altra parte, scavalcando il corso d’ acqua nel luogo più antico, monumentale e solitario della città. Parma e il cielo facevano da sfondo".

1 commento:

e.piovani ha detto...

io l'avrei lasciato al suo posto senza abbatterlo... Un po' come hanno fatto a Lubiana con "i tre ponti". E se potessi tornare indietro....a Mariotti ne avrei parecchie di cose da dire......