Recentemente, in occasione di una mia breve permanenza a Parma, ho preso alloggio con la mia famiglia in una stanza all'ultimo piano dell'Hotel Torino, in via Angelo Mazza. A due passi, ma proprio due, dal Teatro Regio e dalla Steccata. La libidine maggiore era per me uscire sull'ampia balconata che circonda la stanza ed ammirare, svettante fra i tetti, la cupola del Santuario di Santa Maria della Steccata. Maestosa, bellissima. E circondata dai ponteggi. Sapevo che, dal luglio 2007, la balaustra intorno alla cupola è sottoposta a restauri, ma poco di più.
Così mi sono documentato un po' e ho saputo che i restauri, promossi dall'Ordine Costantiniano di San Giorgio (proprietario della basilica) e resi possibili dal cospicuo contributo finanziario della Fondazione Cariparma (mezzo milione di euri in due anni) si concluderanno nell'estate prossima.
Con un pochino di ritardo rispetto alle previsioni (si parlava di primavera), ma giustificato dal fatto che, durante i restauri (come avviene quasi sempre in questi casi) si sono scoperte nuove "magagne", quindi interventi suppletivi da realizzare, ad opera dell'impresa esecutrice dei lavori, Arché Restauri, di Silvia Simeti e Stefano Volta. Per esempio, grazie allo smontaggio della balaustra e di alcune statue, è stato possibile appurare la presenza di danni causati da precedenti restauri effettuati dopo la guerra e soprattutto da quelli a seguito del terremoto del 1983.
Bisogna, quindi portare un po' di pazienza. Ma ora già sappiamo che alla fine dei lavori la balaustra monumentale riprenderà finalmente, dopo 25 anni, la sua compatezza originaria, con un'alternanza di statue e di vasi. Un capolavoro che si aggiunge a un capolavoro ancora più grande, il Santuario stesso.Qui mi pongo una domanda: tutti i parmigiani che da mesi, guardano naso all'insù i ponteggi attorno alla Cupola, conoscono davvero il valore della Chiesa della Steccata? Sanno che è uno dei monumenti architettonici più importanti e ricchi d'opere d'arte di Parma?
Sanno che è la chiesa più alta di Parma e che dalla sommità della cupola (ora accessibile solo ai restauratori) si domina la campagna fino a Reggio Emilia? Sanno che è di proprietà dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio, antichissimo e legato ai Borbone di Parma? Sanno che all'interno ci sono dipinti del Parmigianino e una Cripta Sacrario, voluta da Maria Luigia, nella quale si conservano i resti mortali di dodici tra principi e duchesse e quattordici tra duchi e principi Borbone e Farnese?
E che in questa cripta, in un piccolo loculo, c'è anche il cuore di Carlo III di Borbone, custodito in un'urna di cristallo e di argento? Che qui c'è il sepolcro di Ottavio Farnese, e quello del secondo marito (morganatico) di Maria Luigia, il conte Adamo Neipperg?Ma, soprattutto, sanno che qui, in questo Santuario, da secoli, è venerata l'immagine di "Santa Maria della Steccata", detta anche la "Madonna allattante"?
No, forse molti non sanno queste cose, o le sanno soltanto parzialmente.
Per questo i restauri in corso andranno al di là del loro valore intrinseco. Rimettendo a nuovo anche la parte esterna di questo straordinario Santuario, hanno il pregio di attirare l'attenzione dei parmigiani su questa Chiesa, consacrata il 24 febbraio 1539, che è uno splendido esempio dell'architettura rinascimentale parmigiana.
Ma del Santuario di Santa Maria della Steccata, al quale Skira ha dedicato uno straordinario volume di 320 pagine, a cura del professor Bruno Adorni, che uscirà il 1° novembre, tornerò a parlare in una prossima occasione, per ricordarne la storia e svelarne i tesori.
(Foto, dall'alto: 1) I ponteggi attorno al Santuario della Steccata /by Enrico Ghirarduzzi per Pramzanblog /; 2) I ponteggi /by e.g./; 3) le statue in attesa di essere ricollocate sulla balaustra /by e.g./; 4) un pannello esplicativo dei lavori in corso /by e.g./; 5) un altro pannello /by e.g./; 6) la cupola della Steccata svetta fra i tetti /by aemme/; 7) Il Santuario di Santa Maria della Steccata; 8) La copertina del volume del professor Bruno Adorni sulla Steccata, edito da Skira)

























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1 commenti:
eh si...la Steccata è sicuramente una tra le più importanti chiese di Parma, anzi...forse la seconda in tal senso dopo il duomo. Solo San Francesco del Prato potrebbe superarla in questa "classifica" una volta riaperto al culto.
Potere salire sulla cupola sarebbe magnifico.. A Parma manca del tutto un punto di osservazione dall'alto. Non si puo' accedere a nessuno dei campanili della città. A dire il vero penso che l'ideale a questo scopo sarebbe il campanile di San Ludovico alla fine di via Cavour. Da li si vedrebbe tutta la via, piazzale della pace, piazza duomo, tutto il convento di san paolo appena restaurato ai suoi piedi... Inoltre è sconsacrato, non è altissimo, e potrebbe essere gestito dalla vicina pinacoteca Stuart. Spero prima o poi di poterci salire....anzi...che tutti ci possano salire...
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