O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 7 ottobre 2008

Dietro le quinte di "Rigoletto" il Toto-Stagione "LUCIA DI LAMMERMOOR", "I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA", "TOSCA" E "IL TROVATORE"

Lucia di Lammermoor, di Gaetano Donizetti. I Lombardi alla prima crociata, di Giuseppe Verdi. Tosca, di Giacomo Puccini. Trovatore, di Giuseppe Verdi (al Teatro Verdi di Busseto, con la possibilità di inserire nel cast i vincitori del concorso internazionale "Voci Verdiane"). Ecco i titoli delle opere che dovrebbero formare il cartellone della Stagione lirica 2009 del Teatro Regio. Come l'ho saputo in anteprima, sempre che sia una previsione azzeccata, abitando io a Milano? Basta avere parecchi amici dietro le quinte del trionfale "Rigoletto", amici che tendono l'orecchio e raccolgono voci. Voci che arrivano di qui e di là, durante la rappresentazione dell'opera, perché io sognavo, per i lettori di Pramzanblog, di vivere "da dentro" il grande evento. Proprio come se io fossi lì. Tutto bene. Tutto meravigliosamente bene. Nemmeno la tensione da tagliare a fette come spesso capita nelle "prime".
Solo, sembra, un po' di nervosismo da parte di Gilda, Desirée Rancatore, che a qualcuno avrebbe confidato di non aver gradito del tutto il fatto di essere alternata "troppo", nelle repliche, con il bellissimo soprano georgiano Nino Machaidze.
"Fanno fare più recite a lei che a me", avrebbe detto in più di un'occasione. Ma io non c'ero e sono pronto a far tagliare la lingua a chi me l'ha detto. Poi comunque il positivo esito della serata ha del tutto stemperato ogni nervosismo. E Leo Nucci? Splendido mattatore. Prima di entrare in scena non era chiuso in camerino, come fanno generalmente i cantanti solisti, ma chiacchierava affettuosamente con i coristi, per parlare di nuovi suoi progetti, come per esempio un "master" di "Rigoletto", il suo "cavallo di battaglia", per allevare nuovi talenti. Dialoghi molto divertenti, perché a qualche corista capitava di esprimersi in dialetto parmigiano e lui rispondeva in dialetto... bolognese.
Curiosa anche la scenetta di Sparafucile, il basso parmigiano Marco Spotti, che, mentre erano in scena Rigoletto e Gilda, si è avvicinato a un corista e gli ha detto: "Lo sai chi ha indossato quel tuo costume prima di te?". "Non lo so", gli ha risposto il corista. "Be', io. Proprio io, quando facevo parte del coro". E alla fine, calato il sipario, Leo Nucci che abbraccia e ringrazia tutti, direttore, colleghi cantanti, coristi, comparse. Anche le maschere del Regio.
(Nelle fotografie, dall'alto /tratte dalla diretta di TV Parma/: 1) La scena finale del "Rigoletto", con Leo Nucci e Desirée Rancatore; 2) La Rancatore raccoglie gli applausi).

1 commenti:

Anonimo ha detto...

carissimo,sono Desiree Rancatore,intanto volevo ringraziare voi parmigiani x la splendida accoglienza e x il trionfo tributatomi alla prima del rigoletto!comunque non ho mai e dico MAI detto quella frase nei confronti della mia collega!anche perche 5 recite fa lei e 5 io!quindi nn vedo dove stanno le recite in piu!cmq le malenlingue ci son sempre e nn mi stupisco!la saluto e le confido che alla prima nn ero nervosa x niente,ero solo felice e onorata di stare accanto ad un mito come Nucci nel tempio sacro di Verdi,il grande regio!distinti saluti Desiree Rancatore