Ecco la cronaca di Nesti.Questa mattina alla Villetta si è svolta la cerimonia in ricordo del quinto anniversario della morte di Baldassarre Molossi. All’iniziativa, caratterizzata da grande semplicità ed emozione, ha aderito, oltre ai familiari, un grande numero di amici e colleghi dello “storico” direttore della Gazzetta di Parma (che ha retto per oltre 35 anni, in momenti di grande cambiamento e sviluppo della nostra città) oltre ad un folto gruppo di semplici visitatori che hanno seguito, attentamente, la cerimonia. Alle 11, presso la semplice tomba di "Sarre" (così era chiamato Molossi da chi gli voleva bene) al quadro 48 del Campo Sud della Villetta, (uno dei punti più luminosi del Cimitero) circa 20 coristi della "Verdi " (tra i quali il presidente, Andrea Rinaldi) hanno intonato il “Beati Mortui”. Indi lo stesso Rinaldi ha ringraziato i presenti e ha ricordato l’affetto che legava Molossi alla Corale. È stato poi deposto un omaggio floreale ed è intervenuto il presidente di Ade, Carletto Nesti, che si è soffermato sui “Luoghi della memoria” e sul significato umano e sociale, profondo, che la cerimonia per Molossi ha voluto esprimere: nel ricordo del passato vive il nostro presente e si forma il nostro futuro ed è proprio in occasioni come questa che si ha la dimostrazione palpabile di questo concetto.


Quindi ha preso la parola una delle più celebri firme del giornalismo parmigiano (e nazionale), il noto giornalista e scrittore Giorgio Torelli, che ha pronunciato il ricordo “ufficiale” di Baldassarre Molossi: un discorso commosso e colmo di sentimento personale per l’uomo, l’amico grandemente amato, la vita trascorsa alla “Gazza”, con varie notazioni personali ed i “ritratti” di tanti personaggi. Giuliano Molossi, figlio di Baldassarre e direttore da dieci anni della "Gazzetta" ha ringraziato tutti i presenti soprattutto per il ricordo delle qualità personali di Molossi, visto come “uomo” prima ancora che come grande giornalista.
Giorgio Orlandini ha, infine, salutato e ricordato i tempi difficili del giornale e la grande opera di Molossi che seppe portare il quotidiano a posizioni di eccellenza, per diffusione e per autorevolezza di contenuti. Successivamente ci si è recati, deponendo un omaggio floreale alla tomba di Mario Fresching, grande ed indimenticato tipografo, amico di Molossi e di tanti giornalisti della Gazzetta, ad incontrare Gontrano Molossi (figlio di Pellegrino e padre di Baldassarre) presso il quale è stato deposto un mazzo di fiori da Giuliano, che, proprio oggi, compiva 54 anni. 
Infine, presso la statua e la tomba di Padre Lino, luogo fortemente amato da tutti i parmigiani, dopo che Giorgio Torelli aveva deposto un omaggio floreale, è stata recitata, da Enrico Maletti, vicepresidente di Parma Nostra e "anima" di "Parma in dialetto", la famosa poesia di Renzo Pezzani “Padre Lino”. La cerimonia è quindi terminata, con i ringraziamenti ad Ade da parte della famiglia Molossi.
Fra i numerosi presenti (si stima più di 150 persone) oltre alla famiglia (Giuliano Molossi e la moglie Elisabetta, Filiberto ed Ilaria Molossi, Camilla Di Lorenzo vedova di Baldassarre) diverse personalità ed autorità: il sindaco Pietro Vignali, gli assessori Cristina Sassi e Francesco Manfredi, il presidente del Consiglio comunale Elvio Ubaldi,
il questore di Parma dottor Gennaro Gallo, il non dimenticato ex direttore dell’UPI Giorgio Orlandini, Silvano Milioli del Cepim, Anna Dall’Argine, presidente della Famija Pramzana, l'ex presidente della stessa associazione, avvocato Davide Fratta, il regista della compagnia dialettale della Famija, Luigi Frigeri, Mendogni della Corale Verdi, l'editore Antonio Battei, il professor Zammarchi, presidente della Croce Rossa di Parma, vari giornalisti ed operatori dell’informazione, fra i quali Rinaldi, Lorenzo Sartorio, Rossi, Rosangela Rastelli, Giancarlo Ceci, Andreetti, Guerci, Boraschi, i consiglieri di Ade, Mazzoni e Carnicella, l’industriale di Parmacotto, Marco Rosi, il ristoratore Giancarlo Ceci, titolare del ristorante Villa Maria Luigia di Collecchio, del quale Molossi era un abituale frequentatore e molti altri ancora.Carletto Nesti

Ecco, caro Baldassarre, anche Pramzanblog, con Achille Mezzadri, uno dei tuoi allievi a cui hai voluto bene, ce l'ha messa tutta per ricordarti degnamente, con l'aiuto di una cordata di veri amici. Ciao Direttore!
(Nelle foto, dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE-: 1) La Corale Verdi, diretta da Fabrizio Cassi, esegue il "Beati Mortui" /by Enrico Ghirarduzzi/; 2) La tomba di Molossi /by Enrico Maletti/; 3) ; Giorgio Torelli ricorda il suo grande amico "Sarre" /by E.M./; 4) Torelli, davanti a Carletto Nesti, ricorda Molossi /by Angelo Mezzadri/; 5) Il commosso ricordo di Giuliano Molossi /by E.G./; 6) Enrico Maletti legge la poesia "Padre Lino" di Renzo Pezzani /by E.G./; 7) Giorgio Orlandini /by E.G./; 8) Giorgio Orlandini, Elvio Ubaldi, Antonio Battei /by E.G./; 9) Davanti alla tomba di Padre Lino, da sinistra: il ristoratore Giancarlo Ceci, Elisabetta Molossi, Giuliano Molossi, la vedova di Baldassarre, Camilla Di Lorenzo, il presidente di Ade, Carletto Nesti, la figlia di Baldassarre, l'amatissima Ilaria (che fu pure un'amatissima allieva di mia zia, Marina Mezzadri), il grande Giorgio Torelli e il quartogenito dei Molossi, Filiberto /by Enrico Ghirarduzzi/)

























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