O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént.


domenica 7 settembre 2008

FOTOSTORIE: San Giovanni Né Più Né Méno

Quando, tre anni fa, andai a Praga, fu scontata la classica passeggiata turistica sul celebre Ponte Carlo, ricco di statue, tra le quali spicca quella, veneratissima, di San Giovanni Nepomuceno, un sacerdote boemo del Trecento, predicatore alla corte di re Venceslao, il quale lo fece uccidere per annegamento. Ecco, quella visita, con relativo lancio beneaugurante di una monetina (proprio come a Fontana di Trevi) mi fece venire in mente proprio questa storica foto di Parma dei primi anni del Novecento: una folla cammina tranquillamente, forse in una giornata estiva, lungo il vecchio Pont äd Mez. Lo si intuisce dall'ombrello da sole aperto a destra, davanti alla cappella di San Giovanni Nepomuceno, che i pramzàn di allora chiamavano spiritosamente Né Pu Né Méno. La cappella fu poi incendiata e distrutta durante la "settimana rossa" (dal 7 al 13 giugno 1914) quando scioperi e agitazioni sconvolsero il Nord Italia (in particolare la Romagna) dopo l'uccisione a Ravenna, da parte dei carabinieri, di tre manifestanti pacifisti. L'antico ponte, poi sostituito da quello attuale, era stato fatto costruire dal primo Duca di Parma e Piacenza, Pierluigi Farnese, nel 1547. Era a cinque archi, lungo 86 metri e largo 8.

1 commento:

Anonimo ha detto...

e se lo ricostruissimo? Non sarebbe una cosa molto difficile.....né dispendiosa...