O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 25 settembre 2008

Sabato la prima pietra della nuova Salle: ci sarò

L'ineluttabile avanza. Sabato 27, alle ore 15, presso il cantiere di via Berzioli (una laterale di via Langhirano), si terrà la cerimonia della posa della prima pietra della nuova sede dell'istituto de La Salle. La cerimonia sarà presieduta dal vescovo, monsignor Enrico Solmi, alla presenza del Superiore dei Fratelli delle Scuole Cristiane, Fratel Donato Petti, del direttore dell'Istituto de La Salle di Parma, Fratel Mario Chiarapini, di numerose autorità civili (tra le quali il sindaco Pietro Vignali e il presidente della provincia Vincenzo Bernazzoli) e, ovviamente, di tutti i fratelli della comunità di Parma e altri fratelli che arriveranno per l'occasione. Ho parlato di ineluttabile. Ho già espresso, in passato, il mio dispiacere (comune con tanti altri ex allievi) per il futuro addio alla storica sede di vicolo Scutellari, dove ho passato gli anni più belli dell'infanzia e dell'adolescenza, ma ormai ho capito che la scelta di una nuova sede non è un capriccio, ma un'operazione necessaria per lanciare la "mia" scuola, verso il futuro. Allora ben venga anche la nuova sede. Sabato prossimo ci sarò anch'io. Ma prima che il passato venga "abbattuto", voglio rinnovarne il ricordo con una dolcissima foto del 1957, nella quale è ritratta la squadra del La Salle, che partecipava al campionato Pulcini (per la verità con scarsi risultati), indossando la maglia della Sampdoria. Questa foto fu scattata nel giorno di una delle poche vittorie: quando battemmo la San Leo per 1 a 0. Gol di Angelo Mezzadri (che non è mio parente, ma è tra i miei amici più cari). Io, sugli spalti (si fa per dire) quella domenica mattina c'ero. Purtroppo non sono in grado di fornire tutti i nomi dei nostri "campioni". In piedi, da sinistra: Valter Pinardi, Luciano Dazzi (attuale direttore dell'Agenzia delle Entrate), Marocchi, Mattei, il goleador Angelo Mezzadri e un amico che non ricordo. Accovacciati, da sinistra: Sorba, due che non ricordo, Golia e Prestianni. Ecco, questi ricordi nessuno ce li potrà mai abbattere. Nemmeno il piano regolatore.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Bravo Pramzan45, mi hai fatto rivivere momenti indimenticabili.
W La Salle!
Angelo

Amedeo ha detto...

Grazie per questo bellissimo ricordo che porterò con me d'ora in avanti.

Amedeo Pinardi
(figlio di Valter Pinardi)

Pramzan45 ha detto...

Caro Amedeo,
Io abito a Milano dal '71 e quando dall'amico Enrico Ghirarduzzi ho saputo che tuo padre non c'è più, ho sentito di aver perso un altro tassello della mia infanzia e prima adolescenza. Sarei felice se tu potessi metterti in contatto con me (come scrivere a "pramzan45" è sulla destra, nel blog). Vorrei qualche notizia su tuo padre dopo la Salle e magari una foto da adulto. Grazie. Achille Mezzadri

johnny doe ha detto...

Mi ricordo benissimo di te Achille,purtroppo non ricordo nemmeno io quelli che non ricordi tu.Forse qualche ex-allievo ci potrà aiutare.A te non ti ho più visto da allora....che roba il tempo....e ti ritrovo qui per caso.
Bella sorpresa.Anch'io ho un blog d'arte varia e poesia,così non ci perderemo ancora per altri cinquant'anni! Ciao.

corrado prestianni
www.pojanlive.com