
Caro Adriano, da pramzàn strajè ho gioito per la tua grande impresa a Varese. Hai stracciato tutti da grande campione. Dopo il titolo italiano e quello europeo ti sei "cuccato" anche quello mondiale a cronometro under 23. Siamo nel 2008. Quarant'anni fa, nel 1968, fu Vittorio Adorni a fregiarsi della maglia iridata su strada (ma tra i "prof"). Con i tuoi vent'anni hai stupito il mondo. Hai dato gioia a tua madre, che era a Varese ad assistere al tuo trionfo. Hai dato gioia a tutti i tuoi amici di Traversetolo. Hai dato gioia ai parmigiani. Vittorio Adorni, già in un'intervista con me, aveva preconizzato un tuo futuro glorioso. E adesso, dopo la tua impresa, ha dichiarato che sei "un ragazzo molto intelligente e maturo che sa quello che vuole". Non ti conosco e non ti posso giudicare, ma mi fido di Adorni. Ora, caro Adriano, ti aspetta un futuro importante. E lo sai. Tutti ti attenderanno al varco nel mondo dei "grandi". È un mondo di straordinari campioni. Ma anche di lupi. Molti si sono bruciati. Rileggiti la storia di Pantani. E di altri che hanno inseguito un sogno in modo sbagliato. Tu sei di Parma (pardon, di Traversetolo), caro Adriano. E adesso porti la bandiera della nostra parmigianità. L'ha portata, e la porta, benissimo, il mio amico Adorni. Sei pronto a portarla, sempre, con la massima onestà? Tutta Parma è con te. Grazie, intanto, per quello che hai fatto finora.Achille Mezzadri
(Foto, dall'alto: 1) Adriano Malori con la maglia iridata /da Parma.Repubblica.it; 2) Malori con la maglia tricolore /dal sito della Filmop-Parolin/)



























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