Un assessore che lavora in Comune dalla mattina alla sera, che va in giro per i quartieri ad ascoltare le rimostranze, e le proposte, dei cittadini, che al sabato mattina mette la sveglia presto perché deve avere il tempo per stirare e per preparare da mangiare. È Cristina Sassi, l'assessore all'ambiente. Nata a Parma, 38 anni a fine novembre, sposata con un grafico, senza figli, ha frequentato le elementari a Castelnuovo di Golese, le medie a Baganzola e l'Istituto magistrale alle Luigine. È maestra, ma non si è mai messa dietro una cattedra. Per 13 anni ha lavorato nell'ufficio contabilità di una ditta artigiana, per quattro, sempre in contabilità, presso un grossista di articoli per cellulari. Da un anno e mezzo lavora per la città. Sono ben contento di inserirla nella galleria delle Interviste di Pramzanblog.Parma è una città vivibile, dal punto di vista ambientale?
Secondo me sì. Il livello generale è già abbastanza alto e lo dimostra il fatto che Parma, da anni, è sempre nei primi posti nella classifica della vivibilità. Mentre in altre graduatorie è più indietro.
Quali sono le priorità "ambientali" del suo assessorato?
Abbiamo tre argomenti molto forti: la raccolta differenziata, lo sviluppo delle politiche energetiche e la certificazione energetica degli edifici. Per quanto riguarda la raccolta differenziata. Attualmente Parma ha raggiunto correttamente questo obiettivo al 45 per cento. Contiamo, entro il 2012, di arrivare al 60, 65 per cento.
Com'è la qualità dell'aria a Parma?

La qualità dell'aria è quella che c'è nella Pianura Padana. C'è un progetto di biocompensazione per la mitigazione del calore, degli inquinamenti gassi e delle polveri sottili. Insomma, stiamo lavorando per migliorarla, per esempio con interventi di forestazione.
Gli alberi di Parma sono in buona salute?
A Parma ci sono 50mila alberi. Alcuni sono in buona salute. Altri no. Alcuni, è vero, presentano patologie che stiamo analizzando, anche con l'impiego del Consorzio Fitosanitario. Combattiamo, tra l'altro le cimici dell'olmo, da aprile è partita la disinfestazione. E poi c'è il problema dell'abbassamento delle false acquifere e per salvare gli alberi c'è bisogno di tanta acqua.
Il risanamento del Naviglio navigabile: qual è l'obiettivo finale? Tornare ai tempi di Maria Luigia quando il Naviglio navigabile collegava Parma con la Reggia di Colorno?
Anche qui stiamo intervento. Questo canale, che parte da Langhirano, attraversa il Parco Nord della città e arriva fino a Torrile, era la fogna di Parma. Nel Parco Nord interveniamo con la ripulitura di tutti gli arbusti e poi c'è un accordo con il Consorzio di Bonifica, che provvede ad asportare i fanghi per 35 centimetri. E poi si fa una piastrellatura con sassi di arenaria, per evitare alle nutrie di fare la tana. Quando sarà concluso il lavoro del consorzio di Bonifica metteremo un'ottantina di piante e e un'area cani. Ovvio che il Naviglio non sarà mai navigabile come ai tempi di Maria Luigia.
Il torrente Parma: quando non c'è l'acqua appare in condizioni penose: che fare?
Anche lì stiamo intervenendo. E su quattro ponti della città sono stati posti dei cartelli che spiegano ai cittadini che cosa stiamo facendo.
L'operazione "Parma città più pulita". È già ok l'Oltretorrente?Sì, l'operazione, che è cominciata nell'Oltretorrente, sta andando avanti. I cittadini collaborano. Fanno richieste, danno consigli. Alcune proposte, per la verità, non sono fattibili. Per esempio qualcuno ha chiesto di contrastare la zanzara tigre con l'intervento, due volte al mese, di elicotteri. Ma ci sono anche suggerimenti molto buoni. Molti mi scrivono via e-mail, altri li incontro proprio io, nei vari quartieri. Quando Pietro Vignali è diventato sindaco ha detto a tutti: "Dobbiamo stare sempre in mezzo alla gente". Lui dà l'esempio. E così facciamo noi.
L'assessorato all'ambiente può intervenire anche sull'inquinamento acustico?
Dal 2005 la città, per questo settore, è divisa in zone, che vengono regolarmente monitorate. Prendiamo ad esempio via Farini, di giorno è a 65 decibel, di notte a 55. Ma spesso questi dati vengono sforati. In via Farini poi, di sera e fino a notte, in qualche giorno della settimana c'è la movida, che noi consideriamo un presidio di sicurezza, anche se, dal punto di vista dell'inquinamento acustico, deve rispettare delle regole. Ci siamo già occupati del problema e speriamo di risolverlo, o comunque attutirlo, con il posizionamento di "disturbatori". Cioè fioriere, pannelli, anche un palco, per inibire la "movida selvaggia" e quindi ridurne l'effetto acustico.
Giardini e cortili aperti: è stata una gran bella idea.
Sì, è un'iniziativa che dura ormai da dieci anni e che è stata molto gradita dala cittadinanza.
Le nuove oche del Parco Ducale, Reginaldo e Giulietta. L'assessorato controlla anche loro?
È venuto fuori un pandemonio per una questione che poteva essere gestita più semplicemente. Ecco, il 6 o il 7 agosto è morta una delle due oche-cigno del laghetto del Parco Ducale. Invece di porovvedere a fare una bella lastra all'oca per capire le cause del decesso, è stato sollevato un polverone. Pensi che io ero in ferie e mi hanno telefonato... Comunque è stata trovata un'altra oca-cigno che vox populi ha chiamato Giulietta. E ora fa compagnia al maschio, battezzato Reginaldo.
Che cosa intende lei per parmigianità?
È un modo di porsi. Un modo di vivere, all'insegna della giovialità. Ai parmigiani piace stare a tavola e parlare il dialetto. Lo sa che a Parma abbiamo anche il Teatro dei dialetti? Anche questa è parmigianità. A me piace dire che sono di Parma.
Come concilia la sua vita di donna con quella di amministratore?
Da quando sono assessore ho limitato molto le uscite serali con mio marito. E al sabato metto un po' prima la sveglia per fare i lavori di casa, stirare, darmi da fare in cucina. Sono brava anche a fare gli anolini, sa?
Prepara anche lo stracotto, che porta via tanto tempo?
No, quello lo prepara mia mamma. Ma lo sa che anche al sabato e alla domenica ho spesso impegni legati al mio lavoro? Una inaugurazione di qua, un convegno di là. Non si finisce mai... Per fortuna che ho un marito paziente. Anzi, è stato proprio lui, quando mi è stata proposto da Pietro Vignali di fare l'assessore, a dirmi di accettare. "Il treno passa una sola volta nella vita", mi ha detto.
Achille Mezzadri
(Nelle foto, dall'alto - cliccare per ingrandire- /by aemme/: 1) L'assessore Cristina Sassi alla sua scrivania; 2) Nel suo ufficio; 3) I cartelli sui ponti di Parma per spiegare gli interventi in corso)

























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3 commenti:
Questo mi fà piacere, che ci sia un interesse per le esigenze dei quartieri.Dovrebbe venire a vedere anche in Via Del Bono a San Lazzaro, quando piove a dirotto, che si allagano le cantine, perchè ci sono le fogne comunali, vecchie di 60 anni, mai adeguate rispetto all'aumento della popolazione.
Assessore, raccolga questa lamentela. Ieri sono andato al parco in Via Zarotto. Ero a veder giocare dei bambini. tutt'attorno un via vai di nordafricani che noncuranti delle persone e dei bambini continuavano ad incorciarsi, scambiarsi "qualcosa" e via fuggire.Via uno, sotto l'altro. E fumare... C'era uno smercio vergognoso come vergognoso è l'atteggiamento di chi permette loro di fare quello che vogliono, Voi per primi.
Mi chiedo quanti alberi il comune ha intenzione di piantare per bilanciare l'inquinamento che sarà provocato dall'inceneritore.
Saluti.
Alessandro.
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