O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 11 settembre 2008

FOTOSTORIE: La Piazza prima di Garibaldi

Questa fotografia è del 1890, o giù di lì. Garibaldi era morto da otto anni, l'Italia non era ancora piena di piazze e vie dedicate a lui. E quindi quella che vediamo qui sopra non è Piazza Garibaldi, bensì Piazza grande, la denominazione che ha sempre avuto fino all'avvento dell'"eroe dei Due Mondi". Al centro, come si vede, c'è un'anfora, disegnata da Ennemond Petitot per festeggiare l'arrivo dell'imperatore d'Austria il 7 giugno 1769. Ma questo non era soltanto un luogo di celebrazioni. Aveva un'infausta nomea perché fu anche il luogo delle decapitazioni. Qui per esempio fu portata al patibolo nel maggio 1612, Barbara Sanseverino, la Signora di Sala Baganza, accusata di aver preso parte a una congiura contro il Duca Ranuccio Farnese. È rimasto nei libri di storia l'aneddoto sulla sua fine: il boia incaricato di spogliare i cadaveri, quando arrivò al corpo della "Sanseverina", che aveva mantenuto la sua leggendaria bellezza anche a 62 anni, le pizzicò pubblicamente il sedere. E per questo fu condannato a venti giorni di carcere.

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