O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 4 settembre 2008

80 anni fa: quando "sparì" Bórogh di Cärogh












Era l'estate del 1928. Ottant'anni fa. Allora come adesso, per una curiosa coincidenza, ci fu chi decise di riqualificare l'Oltretorrente. Ma se adesso il Comune usa una strategia "soft" (una gara per favorire l'apertura di locali caratteristici, avvio del progetto "Parma città più pulita"), allora si usò la mano pesante: sventramento totale del quartiere e ricostruzione. La legge che diede il via a questa "rivoluzione" fu del 21 giugno 1908. Qui vediamo una mini fotostoria di Borgo delle Carra, che i pramzàn chiamavano Bórogh di Cärogh e che fu uno degli storici borghi devastati dalle ruspe. Si chiamava così perché qui vivevano tutti i birocciai, che con il carro a due ruote trasportavano sabbia e ghiaia. Dall'alto: 1) la copertina di un opuscolo a firma V.B. stampato dalla Tipografia Parmense nel 1931 e che raccontava appunto lo "sventramento"; 2) una foto del borgo; 3) gli abitanti di Bórogh di Cärogh immortalati dal fotografo Pisseri, poco prima dell'arrivo delle ruspe.

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