O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 3 agosto 2008

Salsomaggiore e "Miss Italia": 40 anni d'amore TUTTO COMINCIO' NEL 1950, QUANDO SOFIA LOREN E GIOVANNA RALLI FURONO BOCCIATE


Salsomaggiore e Miss Italia, un amore che quest'anno, dal 9 al 13 settembre, compirà 40 anni. Con quella che sta per cominciare, infatti, saranno quaranta le edizioni salsesi del concorso di bellezza che ha segnato, piaccia o no, la storia del costume in Italia. (Le altre furono, dal 1960 al 1971 e dal 1983 a oggi). Nel settembre del 1950, la prima volta "pramzana", io avevo cinque anni e mezzo. Quindi non potevo essere a Salso ad assistere alla proclamazione della miss, Anna Maria Bugliari. Ma non c'era nemmeno Enzo Mirigliani, lo storico "patron", che prese le redini del concorso nel 1959, a Ischia. L'organizzatore era l'inventore di Miss Italia, Dino Villani. E c'era invece una grande stella emergente, Sofia Loren, che qui mosse i primi passi verso la celebrità. Arrivò a Salsomaggiore con il suo vero nome, Sofia Scicolone, accompagnata dalla mamma Romilda. Venne a Salso per vincere. Così come Giovanna Ralli. Invece la giuria fu ottusa e non regalò la fascia più importante a nessuna delle due. Per la Loren, almeno, per non mandarla a casa a mani vuote, inventò il titolo di Miss Eleganza, che non era previsto dal regolamento. Non le assegnarono nemmeno quello di Miss Cinema, che andò a Lyla Rocco, futura moglie di Alberto Lupo. Allora il concorso di Miss Italia era un parente alla lontana dell'evento mediatico attuale. Era una gara semplice semplice, genuina, però con le emozioni e le tensioni che hanno poi sempre caratterizzato la gara negli anni seguenti. E Salsomaggiore, superate le ferite della guerra, viveva i suoi anni ruggenti, al punto che la città termale era riuscita a strappare il concorso a Stresa, dove si erano già svolte quattro edizioni. E per la prima volta la proclamazione delle vincitrici fu tramessa dalla radio.


Sofia, dagli orbi giurati, venne definita "una spilungona troppo magra, male impostata". Tra questi giurati Orio Vergani scrisse addirittura: "Non ci pare bella. Troppo alta, troppo magra, troppo poco donna, troppo adolescente". (Per forza, aveva 16 anni!). Sofia alloggiava, con la mamma, e altre concorrenti, al Grand Hotel Porro (che già in passato aveva ospitato Margherita di Savoia, Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini). La Loren, tornando a Salso nel 2001 come presidente della giuria, ricordò: "Quelle ore a Salsomaggiore le ricordo tutte. Per farci vedere dovevamo passeggiare nelle strade, fra la gente. Mia mamma mi teneva a braccetto e mi incitava, ma io stavo sempre dietro a lei. "Mittete annanz", mettiti davanti, mi diceva. Che sei venuta a fare se non ti mostri? Devo concorrere io? Guarda le ragazze che si preparano alla sfilata finale, tutte così alte, così belle, così uguali". "Certo, noi eravamo tanto diverse. Io e la mia mamma eravamo partite da Pozzuoli perché eravamo povere e senza futuro. Ero arrivata a Salsomaggiore con un borsone quasi vuoto: un costume da bagno giallo, un vestitino e un fazzoletto nero, perché la mamma diceva che il nero è elegante".
(Nelle foto, dall'alto: la sfilata delle miss in costume regionale per le vie di Salsomaggiore, nel 1950; Sofia Loren, eletta "solo" Miss Eleganza e Anna Maria Bugliari, eletta Miss Italia).

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