Non hanno una sede di rappresentanza, non giocano a bridge, e nemmeno a ramino. Non champagne, ma lambrusco. Non bottarga, ma strolghino. Insomma, quelli di "Parma Nostra" hanno nella parmigianità la loro arma vincente. Parlano rigorosamente la lingua parmigiana (parchè ciamärla sémpor djalètt?), hanno nella giovialità il loro credo e puntano sulla Parma del futuro tutte le loro speranze. Presidente Renzo Oddi, vicepresidenti Giuseppe Mezzadri e Enrico Maletti, quello di Parma in dialetto. 'Na béla brigäda pramzana. L'avventura cominciò nel 1979. C'era già la Famija Pramzana, a Parma, ma un gruppetto di "ultras" della parmigianità, guidato dal compianto Enzo Terenzani, pensò che era giunto il momento di fare qualcosa di diverso. La città stava cambiando e forse anche lo spirito di parmigianità era in evoluzione. Così questi "ultras" si radunarono nella Trattoria della campana (ora non c'è più) in via Torregiani, e diedero vita all'Associazione Parma Nostra. Coordinatore, poi presidente, il Terenzani. Qualche erudito arrivò a chiamarli "i fondamentalisti della parmigianità". Due le "chicche". Il Lunario parmigiano, che ormai è un classico, attesissimo dai parmigiani. E il Premio S.Ilario di Parma Nostra, che dal 1994 contende onori ed oneri all'omonimo premio, e più antico, del Comune di Parma.
"Quando nel luglio 2006 morì il mitico presidente Terenzani", dice Renzo Oddi, che ne ha preso l'eredità "pensavamo di chiudere baracca. Eravamo convinti, e lo siamo ancora, che Terenzani fosse insostituibile. Volevano chiudere perché temevamo di non essere all'altezza. E poi tutti noi avevamo un'attività, degli impegni... Poi però abbiamo capito che sarebbe stato ingiusto, e che avemmo tradito anche la memoria di Enzo.
Così, a partire dal giornalista Lorenzo Sartorio, ci rimboccammo le maniche e andammo avanti. Abbiamo rivitalizzato il Lunario, che esce dal 1982, abbiamo mantenuto il Premio S.Ilario... e poi varie iniziative che hanno avuto successo e delle quali si è parlato molto. Come Le lezioni di dialetto parmigiano, in 9 puntate su "Tutta Parma" della Gazzetta di Parma... Ma c'è un sogno, che non abbiamo ancora realizzato e che non so se riusciremo a realizzare...""Quale?", chiedo. "Portare le lezioni di dialetto, come materia facoltativa, nelle scuole. Ne ho parlato anche con il Provveditore agli studi. Era entusiasta", risponde Oddi.
"E allora quando cominciano?" "La fa facile lei. Bisogna preparare un progetto ben costruito, ricco nei dettagli, e riproporlo in Provveditorato, nella speranza che poi diventi operativo".
"E cosa ci vuole, Oddi?" "Ci vuole che bisogna darsi da fare, lavorarci intorno. Sa, noi siamo pieni di entusiasmo, ma abbiamo anche altri impegni... E anche il Lunäri ci porta via tempo. Il prossimo lo presenteremo a metà ottobre. L'anno scorso lo presentò il famoso giornalista e scrittore parmigiano Giorgio Torelli. Quest'anno per ora non posso dire chi sarà".
"Presidente Oddi, che cos'è per lei la parmigianità?" "E' l'orgoglio di rappresentare una razza che ha fatto grande la nostra zona. Magari con un briciolo di supponenza..." "Sì, i non parmigiani dicono che ce la tiriamo..." "Be' un po' sì. L'è la vritè.
"Lei è nonno?" "Sì, ho tre nipoti. Di 15, 12 e 9 anni". "Conoscono un po' di dialetto?" "No. Molto poco. E' la mia spada nel cuore. La Playstation sta rovinando la nostra gioventù. Le racconto una storiella. Tempo fa passavo con uno dei miei nipoti davanti a un cartellone pubblicitario della Reggiana Gourmet, dove era raffigurata una mela. Sotto c'era una scritta in dialetto parmigiano: L'è bón bombén". Mio nipote mi chiese: "Nonno, è scritto in inglese?".Achille Mezzadri
(Nelle foto, dall'alto: 1) il presidente Renzo Oddi; 2) da sinistra: Oddi, il vicepresidente Giuseppe Mezzadri, il busto di Arturo Toscanini /scultura di Maurizio Zaccardi/, il vicepresidente Enrico Maletti, Francesca Strozzi di Tv Parma; 3) da sinistra: l'autore e poeta parmigiano Fausto Bertozzi, il tesoriere di Parma Nostra, Camillo Mazza, Oddi, Maletti e Maurizio Trapelli (Al Dsèvvod); 4) Enzo Terenzani, il primo presidente di Parma Nostra; 5) Uno dei cartelloni pubblicitari della Reggiana Gourmet)

























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3 commenti:
Come diventarne membri?
Per meriti,blasone, genealogia o per iscrizione?
Mi ispirerebbe tantissimo.
Si rivolga al vicepresidente Enrico Maletti:
infotiscali@parmaindialetto.it
E' molto gentile.
Si, ho da qualche tempo contatti via mail.
Già fatto, grazie.
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