Premetto che non è compito di questo blog denunciare e cercare di risolvere problemi dei quartieri cittadini. Parma è ricca di informazione, anche on line, e spetta ai miei bravissimi e giovani colleghi affrontare certi temi. Ma pubblico egualmente una lettera che ho ricevuto da un signore che si firma Mauro Raschi. Poi spiegherò perché.
Gentile Direttore, mi permetto di inviare alcune foto scattate nei giorni scorsi che riassumono brevemente una situazione di incuria dell'area in prossimità del nuovo asilo di Via S. Remo , aperto al pubblico in quest'ultima annata scolastica. Premetto che siamo in una zona ove già il vandalismo giovanile inizia a prendere il sopravvento agevolato dalla mancanza di controlli e/o di presenza della forza pubblica; panchine e gazebo nuovi di una stagione sono già martoriati dalla demenza giovanile. 
Diviene così anche fastidioso accettare che la superficialità degli "addetti ai lavori" permetta che quattro nuovi gazebo utilizzati questa estate all'interno della struttura educativa siano già distrutti ed inservibili dopo un paio di mesi dalla loro installazione. E' sconcertante vedere che la pavimentazione del nuovo marciapiede adiacente l'asilo, presenti forti dissestamenti pericolosi, dopo nemmeno un anno di vita, così come il bel prato (non mi pare inglese, ma fa lo stesso) a fianco sia pieno di crateri di dimensioni tali che le foto non riescono nemmeno ad evidenziarne la pericolosità. Non commento oltre il verde pubblico, perenne nota dolente del quartiere. Le piante, che sono state oggetto nelle scorse estati di mie mail di protesta, continuano ad essere lasciate seccare. Alcune poi vengono sostituite l'anno successivo, alcune no e di loro rimane solo il ricordo con un misero traliccio di sostegno a fare da lapide. I prati , dotati di impianto di irrigazione, sono tutti secchi e bruciati dall'arsura. Mai una goccia d'acqua viene data per mitigare questa condizione anzi, aggiungo, la centralina che comanda probabilmente questi automatismi è stata fatta esplodere (nel senso vero e dinamitardo del termine) lo scorso autunno da vandali e mai stata rimpiazzata.
Sono consapevole che gestire tutte queste situazioni, viste nell'ottica di una città che si muove e non di una sola zona, non sia facile già di per sé e men che meno in tempi in cui la moneta scarseggia; sono certo che la colpa è anche del cittadino troppo permissivo anzi, menefreghista direi, nel tenersi da caro il proprio patrimonio sia in termini di beni ambientali che di educazione di figli sempre più fuori dalle righe. Mi sento però anche nell'obbligo di segnalarle alla collettività ed alle autorità preposte per un mio forte senso civico e soprattutto per far capire che io, come molti altri che non riescono a farsi sentire, non ci sto più. Un caro ringraziamento.
Raschi Mauro
Via RiomaggioreEcco perché ho pubblicato questa lettera. Perché ho trovato stupefacente che un signore di Parma, angustiato da un problema del suo quartiere, abbia deciso di rivolgersi, esponendo il suo problema anche con foto, oltre che al vicesindaco Paolo Buzzi, agli assessori Gianpaolo Lavagetto, Francesco Manfredi, Cristina Sassi, alla Gazzetta di Parma , anche a... Pramzanblog!
Sono ovviamente lusingato che il signor Raschi riponga tanta fiducia in questo nostro blog, così giovane ma già così gradito a tanti parmigiani. Evidentemente qui si respira "aria di Parma" e un parmigiano, quando passa di qui, ci si trova bene, sente perfino la voglia di confidarsi. (Lo vedo anche dai commenti ad alcuni post). Bell'inizio. Anche questo, ed era ciò che speravo quando ho aperto Pramzanlog, è spirito di parmigianità.
(
Nelle foto /by Mauro Raschi/:i gazebo devastati, la pavimentazione dissestata, un "cratere" nel verde ).
1 commenti:
Grazie.
Mauro Raschi
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