
Per il suo prossimo trentaseiesimo compleanno s'è fatto un bel regalo, un evento assoluto, il più importante dell'anno, che si svolgerà dal 20 settembre al 25 gennaio: la mostra sul Correggio. Luca Sommi, parmigiano, responsabile dell'agenzia Eventi Culturali del Comune, appena ha ricevuto l'incarico, nel luglio dell'anno scorso, si è rimboccato le maniche e ha cominciato a organizzare la mostra (che è curata da Lucia Fornari Schianchi), attorniato da una bella schiera di collaboratori. E' ovvio che entri nella galleria delle interviste di Pramzanblog.
Perché questa mostra, Sommi?
Perché Correggio meritava ampiamente un evento di valore internazionale. Pensi che nel 1989, in occasione del cinquecentesimo anniversario della sua presunta nascita, non era stato fatto niente.
Quando ha cominciato a impegnarsi in questa avventura era conscio degli ostacoli che avrebbe dovuto superare?
Certamente. Ho dovuto ottenere opere del Correggio, senza spendere, dai musei di mezzo mondo. Non era una cosa facile, ma ci siamo riusciti.
Per esempio?
Per esempio la National Gallery di Londra, il Kunst Historisches Museum di Vienna, il British Museum di Londra, e poi Parigi, Budapest, Napoli... La lista è lunga.
Qualcuno, su questa mostra, è scettico. C'è chi dice che è facile far vedere le cose che ci sono, vedi gli affreschi del Duomo e di San Giovanni e la Camera di San Paolo, ma che sarà difficile far arrivare le opere correggesche da altri musei...
Più di quaranta opere di Correggio provenienti da fuori. E, ripeto, senza tirare fuori soldi, se non per le spese di carattere puramente tecnico. Bastano? In questa mostra si potrà ammirare il 95 per cento dell'opera pittorica correggesca. Alla fine mancheranno in tutto non più di tre, quattro opere. Ci saranno anche una cinquantina di disegni e quaranta opere del contesto, da Mantegna a Parmigianino.Nel sito della mostra ho letto che per ammirare da vicino gli affreschi del Duomo e di San Giovanni si potrà salire in ascensore...
Non è esatto. Gli ascensori ci sono, ma serviranno per chi ne ha davvero bisogno: disabili, anziani... Per tutti gli altri c'è la possibilità di salire comodamente.
La mostra, per la quale Skira ha preparato un bellissimo catalogo, non avrà un'unica sede.
Infatti. Si potranno vedere gli affreschi in Duomo, nell'Abbazia di San Giovanni e nella Camera di San Paolo. Le tele correggesche, invece, e le altre opere, saranno esposte nel Palazzo della Pilotta.
Quanto avete speso per assicurare le tele provenienti dagli altri Paesi?
Meno di quello che si possa pensare, visto che i musei ci hanno prestato le opere a titolo gratuito. Spese di carattere tecnico. Ci si è dovuti impegnare anche per un rigido sistema di sicurezza. Sono, mi capirà, opere di valore inestimabile.
Prima di dedicarsi a tempo pieno al Correggio, che cosa faceva?
L'autore. L'autore di libri e documentari d'arte. Il mio maestro è Vittorio Sgarbi, al fianco del quale lavoro da sette anni. Ho firmato anche il documentario sulla mostra sul parmigiano che c'è stata a Parma.
E' vero che lei festeggerà il suo compleanno proprio in concomitanza della mostra correggesca?
Sì. Per la verità due giorni prima. Il 18 settembre. Il 19, alle 11, ci sarà la presentazione alla stampa e, alle 15, alle autorità. L'apertura al pubblico avverrà invece il 20, alle 9,30.
Achille Mezzadri
(Foto dall'alto: Luca Sommi, organizzatore della mostra, sotto gli affreschi de Duomo; il catalogo Skira / PER PRENOTARE I BIGLIETTI TELEFONICAMENTE: 199 199 111)

























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