O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


venerdì 22 agosto 2008

Le interviste di Pramzanblog: Carletto Nesti VILLETTA: LA NOSTRA CASA DELLA MEMORIA

Sessantaquattro anni, parmigiano, ex lasalliano, sposato con una compagna di scuola, Donella, quattro figli (Matteo, Francesca, Giacomo e Lorenzo) e tre nipoti (Daniele, Zacarias, Francesco): ecco il biglietto da visita "privato" di Carletto Nesti (sì, proprio Carletto all'anagrafe, non è un diminutivo), presidente dell'Ade, la società dei cimiteri di Parma. Editore (pubblicazioni per ragazzi), uomo politico e amministatore pubblico, attività che, negli ultimi anni, è diventata prevalente se non esclusiva. E' stato consigliere ed assessore a Collecchio e Felino, poi Presidente dell’Unità Sanitaria Locale di Parma (la più grande dell’Emilia), successivamente consigliere (ininterrottamente dal 1985 ad oggi) del Comune di Parma e per diversi anni, in periodi diversi Assessore sempre al Comune di Parma (Servizi Sociali, Anagrafe e Stato civile, Polizia Municipale, Viabilità-traffico-trasporti, Toponomastica, Economato, Bilancio e Finanze, Decentramento, Patrimonio, Rapporti con la Regione, ecc.). Dal 2004, anno della sua costituzione, è presidente dell'Ade. Entra di diritto nella galleria degli intervistati di "Pramzanblog".

Premetto che io entro sempre alla Villetta con una specie di "gioia". Sento che lì ci sono le mie radici, vado a trovare anche bisnonni e trisnonni che non ho mai conosciuto. E anche parenti lontani. Rivedo con piacere anche lapidi di sconosciuti che, a forza di passarci davanti, sono diventati conosciuti. E' un sentimento diffuso o è una peculiarità mia?
E’ un sentimento che, quasi tutti, hanno con sé quando vengono ad incontrare i loro cari: solo che i più lo nascondono. Questi, per vecchia consuetudine (che poi, nel tempo, è divenuta atteggiamento sociale e culturale) sono convinti che la visita ai defunti sia, per definizione, un atto di mestizia e di tristezza e questa convinzione è ancora molto, troppo radicata, specialmente nelle persone più anziane. Ma, in questi anni, qualcosa è cambiato: perché abbiamo cercato, con piccoli, ”insistenti” interventi, di creare le condizioni perché una “visita ai defunti” fosse, prima di tutto, un’occasione di incontro e di relazione, anche di informazione e comunicazione. A Parma, se proviamo a leggerlo così, questo è il più grande parco della città: dal punto di vista ambientale (la più grande superficie a verde di tutto il Comune, con diverse specie di flora e di fauna), culturale, monumentale (tutta la più importante architettura e la scultura del ‘900 parmigiano è qui alla Villetta) e storico (qui risiedono tutte le vite, grandi e piccole della storia della nostra città): un grande giacimento storico – monumentale - ambientale, quindi, che va valorizzato (e fruito) in tutta la grande potenzialità che può esprimere e che, da qualche anno, con un’adesione ed un consenso sempre crescente, ha cominciato ad esprimere.
Che cosa è cambiato per i parmigiani, se ci sono stati cambiamenti, nel culto della memoria?
Gli atti e le “modalità” con cui si manifesta il ricordo dei propri defunti non è cambiato: ci sono i risultati (ed i commenti) dei cittadini nei vari “sondaggi” di opinione, che ci fanno capire che le esigenze sono chiare e semplici: decoro, pulizia, cortesia del personale, cura del verde, presenza ed efficienza degli ausili minimi (scale, bagni, orari, servizi informativi, accessibilità). Sono sondaggi molto ampi: circa 10.000 schede, distribuite, con un ritorno di oltre il 23 per cento, in occasione della ricorrenza dei defunti. Le “forme” con cui si manifesta il cordoglio sono sempre le stesse: i fiori, l’illuminazione votiva, le visite periodiche (la frequenza media è circa quindicinale, ma con presenze anche quotidiane e/o più volte al giorno, la preghiera, il bacio lasciato con la punta delle dita sulla foto o sulla lapide: atti minimi, consueti, ma profondamente amorosi ed intimi.




La familiare "Villetta" è diventata "Cimitero monumentale della Villetta". Perché?
Qui sono presenti alcune delle più importanti opere d’arte della città: un vero “museo all’aperto”, un monumento in sé, che stiamo cercando di valorizzare anche dal punto di vista turistico: stiamo lavorando ad un museo virtuale sulla Villetta (sarà presentato a ottobre) che metterà Parma all’avanguardia anche da questo punto di vista. Non per niente la Villetta è presente sulla guida dei più importanti cimiteri Eeuropei e viene visitata, continuamente, da artisti e studiosi, anche stranieri.
"Ospiti" illustri: Padre Lino, Paganini, Paola Borboni, il generale Dalla Chiesa: padre Lino all'ingresso principale, la Borboni in quello di San Pellegrino. Mi indica precisamente dove sono gli altri due?
Il Generale Dalla Chiesa (di cui il 3 settembre celebreremo l’anniversario della morte) è sepolto con la moglie, Emanuela Setti Carraro, nella tomba di famiglia, nel settore Nord Ovest dell’Ottagono sul Viale centrale entrando dall’ingresso principale della Villetta. Paganini è nel tempietto omonimo nel settore Sud Est, sempre nell’Ottagono, raggiungibile dal Viale centrale e visitato ogni giorno da decine e decine di persone, da Parma e da tutto il Mondo.
Da anni c'è l'Ade: che cosa è cambiato nella gestione dei Cimiteri cittadini?
Abbiamo migliorato un po’ tutto: l’ordine, la pulizia, la cura del verde e degli edifici, la accessibilità, la vigilanza, ma, soprattutto, i rapporti con i concittadini, con l’ascolto, il miglioramento dei comportamenti di tutto il personale, la maggior cortesia e la presenza continua: i nostri lavoratori (e, insieme, i cittadini) sentono questa azienda come la “loro azienda” che si prende cura con rispetto, con decoro e con personalizzazione, dei “loro defunti”. Non è poco…
L'Ade ha un sito Internet. La gente lo frequenta solo per trovare l'ubicazione dei defunti o perché vi trova altri motivi di interesse?
Soprattutto per la ricerca defunti, ma anche per tutte le altre informazioni (su orari dei cimiteri, svolgimento dei funerali, scadenze degli adempimenti per esumazioni ed estumulazioni, pagamento della luce votiva, costo delle prestazioni, contatti con gli uffici, e tutta la vasta parte delle news, con le notizie quotidiane (anniversari, novità nei servizi, commemorazioni, cerimonie, ecc.). Il nostro sito (www.adespa.it) è stato recentemente rinnovato ed è visitatissimo, anche se può essere ancora migliorato.
E' vero che fate le visite guidate? E da quando? E qual è il percorso?
Abbiamo cominciato con i primi esperimenti già nel 2004: le ultime (che abbiamo dovuto “sdoppiare” tante erano le adesioni!) questa primavera e ricominceremo a settembre. Ci sono diversi percorsi, tematici (storia, scultura, militari, resistenza, personaggi parmigiani, ecc.). Dall’anno prossimo ci sarà un “audioguida” prodotta insieme al Comune di Parma, per rendere la fruizione più autonoma e senza necessità di prenotazione.
Come saranno i cimiteri del futuro?
Più piccoli e sempre più “specializzati” per essere davvero dei “grandi parchi” in cui si può riflettere, passeggiare, studiare, leggere, ascoltare (perché no?!) un po’ di buona musica, mentre si “incontrano” i propri cari, il proprio presente ed il passato. Insomma dei veri “luoghi della memoria”.
Achille Mezzadri
(Nelle foto, dall'alto: il presidente dell'Ade Carletto Nesti, le tombe di Nicolò Paganini, Paola Borboni, la devozione popolare intorno alla tomba di Padre Lino e la tomba del generale Dalla Chiesa).

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Carletto sei sempre il più forte.
Ti voglio bene.
Angelo

Carletto Nesti ha detto...

Molte grazie caro Angelo.
Ti voglio bene anch'io.
Ciao, Carletto

Carletto Nesti ha detto...

ADE SpA -CIMITERI DI PARMA - Luoghi della Memoria

Ricordato Giacomo Ferrari (“Arta”) al Cimitero della Villetta

Questa mattina, a cura del Comune e della Provincia di Parma, delle Associazioni partigiane e di ADE è stato ricordato al Cimitero della Villetta di Parma il 34.mo Anniversario della morte di:
GIACOMO FERRARI “ ARTA ”

La cerimonia, alla quale ha presenziato un folto gruppo di Cittadini, oltre ai famigliari, ha visto anche la partecipazione di varie Autorità che hanno onorato le grandi doti personali e le caratteristiche umane e civiche di Giacomo Ferrari. Fra i molti presenti: la Senatrice Albertina Soliani, il Questore di Parma Gennaro Gallo, l’Assessore Comunale Marino Giubellini e l’Assessore Provinciale Manuela Amoretti, il Difensore Civico Pierluigi Bellaveglia, il Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza Ing. Paini con Giuseppe Massari, Rastelli (“Annibale”) ed il Direttore Minardi, le rappresentanze del PD e del PRC, Antonio Liaci, Guglielmo Dall’Asta, Fausto Catelli dell’I.M.I., Franco Boraschi per gli "Amici di Renato Grilli", i rappresentanti di ANPI-ALPI-APC-Caduti dell’Egeo-ANED-ANPPIA con i rispettivi labari decorati, i rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Il Presidente di ADE Carletto Nesti con il Consigliere Bruno Mazzoni ed i dirigenti Tiziana Gardini, Enrico Zilioli e Roberto Marasi e ancora molti altri.

Dopo un breve discorso di benvenuto di Carletto Nesti, gli Assessori Manuela Amoretti e Marino Giubellini hanno tenuto le orazioni ufficiali, ricordando i tratti essenziali della intensa vita di Giacomo Ferrari (di cui riportiamo, qui di seguito, la biografia), tutta improntata ai valori della libertà e della democrazia. Ha concluso la breve ma significativa cerimonia il comandante partigiano “Annibale” (Rastelli), con una emozionante rievocazione della guerra di Liberazione.

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GIACOMO FERRARI (“Arta”)
(Langhirano 5 novembre 1887 - Bosco di Corniglio 22 agosto 1974)

Nacque da Ottavio e da Adele Venturini in una agiata famiglia borghese, tra le più note nella zona. Il padre fu a capo del mazzinianesimo intransigente nel Parmense, garibaldino a Mentana e nel 1874 tra gli arrestati di villa Ruffi. Anche gli zii paterni Giacomo e Italo avevano militato nelle file repubblicane e garibaldine. Ferrari fu dunque educato in un ambiente familiare intriso di valori patriottici e aperto alle correnti culturali e politiche progressiste. Ben presto maturò un interesse nei confronti del socialismo scientifico e nel 1902, a soli quindici anni, aderì al partito socialista. Dopo aver compiuto a Parma gli studi liceali e il biennio di matematica, si trasferì a Torino per frequentare il politecnico. Nel dicembre del 1912 conseguì la laurea in ingegneria industriale e partì subito alla volta della Puglia per intraprendere il suo primo lavoro presso i cantieri dell’acquedotto. Prese parte alla prima guerra mondiale come tenente d’artiglieria, trascorrendo un anno in trincea, e nel 1919 venne trasferito a Bologna, dove si trovò ad assistere all’eccidio di palazzo d’Accursio. Congedato nel 1920, Giacomo Ferrari fece ritorno a Parma, trovando lavoro presso il Consorzio delle cooperative, che aveva sede in Borgo delle Grazie presso la Camera del Lavoro sindacalista. Qui ebbe modo di conoscere alcuni esponenti del sindacalismo rivoluzionario, come M. Bianchi ed E. Rossoni, ma questi contatti non incrinarono la sua adesione alla corrente riformista del Partito Socialista Italiano, in rappresentanza del quale Ferrari nel 1920 venne eletto al Consiglio provinciale. Nell’agosto del 1922 prese parte alla difesa dell’Oltretorrente contro le squadre fasciste di Italo Balbo e fu per questo definito dai suoi avversari l’ingegnere delle barricate. Dopo l’avvento del fascismo e anche dopo le leggi eccezionali Ferrari proseguì, nei modi imposti dalle circostanze, l’attività politica. Nel 1931 la polizia scoprì i suoi contatti con alcuni esponenti del gruppo di Giustizia e Libertà e lo sottopose a una stretta vigilanza. Il 13 dicembre, per sottrarsi all’arresto, Ferrari espatriò in Francia con la famiglia e andò a stabilirsi a Tolosa, dove c’era un attivo e numeroso gruppo di esuli socialisti. Egli mantenne altresì un costante collegamento con gli ambienti deI fuorusciti italianI a Parigi e nel 1935 rientrò per un breve periodo a Langhirano per ristabilire i rapporti con gli oppositori del fascismo rimasti in Italia. Fece quindi ritorno in Francia, per rimpatriare definitivamente alla fine del 1936. Per quanto la sua condotta non desse luogo ad alcun rilievo da parte delle autorità di polizia, Ferrari svolse, tra il 1938 e il 1942, un paziente lavoro per riallacciare i contatti con gli antifascisti locali di diverse correnti politiche, ma soprattutto stabilì stretti rapporti con un folto gruppo di comunisti, tra i quali Gorreri, Porcari, Isola, Ilariuzzi e Barbieri. Si occupò anche del Soccorso rosso, raccogliendo fondi per aiutare le famiglie dei condannati al carcere o al confino. Nel 1942 aderì al Partito comunista, che gli era sembrato profondere il maggiore impegno nella lotta antifascista. Dal 1939 era iscritto a questo partito anche il figlio venticinquenne del Ferrari, Brunetto, medico, che con il padre condivise l’attività cospirativa e poi la partecipazione alla guerra partigiana. Sempre nel 1942 Ferrari venne richiamato alle armi e inviato a Milano, in servizio presso lo stabilimento Innocenti, adibito alla produzione di proiettili. Dopo il 25 luglio 1943 collaborò con i militanti comunisti milanesi nel tessere le fila dell’organizzazione clandestina locale. Rientrato a Parma, nella notte dell’8 settembre, mentre le truppe tedesche si apprestavano a entrare in città, prese parte alla riunione di Villa Braga, nella quale furono gettate le basi per organizzare la resistenza. Sotto le mentite spoglie di ricercatore di possibili giacimenti minerari da sfruttare, gli venne affidato il compito di perlustrare le zone di montagna per disegnare la mappa delle basi operative della futura guerriglia. Il 15 ottobre Ferrari partecipò presso lo studio di G. Micheli alla costituzione del Comitato di liberazione nazionale di Parma, mentre il figlio Brunetto radunava i primi partigiani nella zona di Bosco di Corniglio. In seno al Comitato di liberazione nazionale Ferrari e Porcari, che rappresentavano il Partito comunista, sostennero l’opportunità di sferrare un attacco immediato ai nazifascisti, incontrando l’opposizione dei socialisti, azionisti, repubblicani e democristiani, che ritenevano prematuro il ricorso alle armi. L’oggettiva necessità di rispondere alle iniziative del nemico contribuì a far superare i contrasti e Ferrari fu chiamato ad assumere un ruolo importante, come membro del triumvirato militare, nell’impostazione della lotta armata. Il 17 ottobre 1944, nel corso di un attacco tedesco alla sede del comando unico partigiano del Parmense, caddero uccisi il comandante Giacomo di Crollalanza e altri cinque capi partigiani. Si dovette pertanto procedere alla ricostituzione del comando e nel nuovo assetto, definito il 24 ottobre, Ferrari venne nominato comandante unico per la zona dell’Ovest-Cisa. Neanche un mese dopo Ferrari, che aveva assunto il nome di battaglia di Arta, venne provato nei suoi affetti più cari: il 20 novembre il figlio Brunetto, vice commissario politico della XLVII Brigata Garibaldi, fu ucciso in combattimento a Ponte di Lugagnano. Per il ruolo avuto nella lotta partigiana Ferrari fu nominato dopo la Liberazione Prefetto di Parma e ricoprì tale carica fino all’aprile 1946. Il 2 giugno di quell’anno venne eletto deputato all’Assemblea costituente con 21.565 voti di preferenza. Il 13 luglio fu chiamato a far parte del secondo governo De Gasperi come ministro dei Trasporti e mantenne l’incarico anche nel terzo governo De Gasperi fino al 31 maggio 1947. Si trovò a fronteggiare il problema della ricostruzione della rete ferroviaria nazionale gravemente danneggiata dalla guerra, dimostrando di possedere in questo e in altri settori d’intervento doti non comuni di competenza tecnica e chiarezza negli indirizzi programmatici. Fu per questo apprezzato da De Gasperi, che, al momento di costituire il suo quarto governo senza la partecipazione dei comunisti, avrebbe voluto valersi ancora della collaborazione del Ferrari come tecnico indipendente. Il 18 aprile 1948 Ferrari venne eletto al Senato per il collegio di Parma, riportando 52.367 voti, ma tre anni dopo fu chiamato a ricoprire la massima carica nell’amministrazione della sua Città. Dall’ottobre 1951 al febbraio 1963 fu Sindaco di Parma, dando un contributo notevole alla sua ricostruzione ed espansione. Nel corso degli undici anni del suo incarico vennero costruite strade per decine di chilometri, abitazioni ed edifici scolastici, il quartiere Bocchi, venne creato il Museo Glauco Lombardi, ebbero impulso i servizi pubblici e furono ampliate le aree verdi a uso dei cittadini. Il 28 aprile 1963 Ferrari tornò a sedere in Senato risultando eletto, sempre nel collegio di Parma, con 51.537 voti. Nelle successive elezioni del 19 maggio 1968 fu riconfermato con 61.048 voti, ma nel 1970 rinunciò al mandato parlamentare dimettendosi per ragioni di salute. Tornato nella sua Città, dov’era molto popolare e stimato, ricoprì incarichi nell’associazionismo partigiano, diresse il Consorzio di produzione e lavoro della Provincia di Parma, si impegnò per la costruzione dell’autostrada della Cisa e fu il primo Presidente dell’Istituto di studi verdiani.

23 Agosto 2008 - Ricordo del 34° Anniversario della morte di Giacomo Ferrari - "Arta"

Si ringraziano: Dizionario biografico dei parmigiani, Roberto Lasagni. Parma

Comune di Parma, Provincia di Parma, Ass.Partigiane: ANPI, ALPI, APC, ANPPIA,ANED, Divisione Acqui

ADE SpA -CIMITERI DI PARMA - Luoghi della Memoria

Anonimo ha detto...

Bravo Carletto! Sei davvero il migliore: complimenti!
Ombretta

Carletto Nesti ha detto...

ADE S.p.A. - CIMITERI DI PARMA – Luoghi della Memoria

PROGETTO “CITTA’ DELLA MEMORIA”
Anno quarto: dallo studio alla manutenzione

L’illustrazione pubblica del programma del quarto anno del progetto di ricerca “Citta’ della Memoria”, finalizzato al rilievo e schedatura del patrimonio artistico presente nel Cimitero monumentale della Villetta e degli altri cimiteri di Parma si terrà durante una

PUBBLICA CONFERENZA STAMPA che si terrà DOMATTINA:

MERCOLEDI’ 27 AGOSTO 2008, alle 11,30

presso l’ingresso principale
del Cimitero Monumentale della Villetta in Parma

Alla comunicazione dei risultati del lavoro svolto fino ad oggi, seguirà, presso il piccolo “cantiere” adiacente, la presentazione del programma dei lavori di manutenzione assistita, rivolti agli studenti, che è iniziato in questi giorni.

Saranno presenti: Il Preside dell’Istituto “Paolo Toschi” Prof. Roberto Pettenati, il coordinatore del progetto Prof. Giancarlo Gonizzi, il Prof. Gianantonio Cristalli, il Prof. Bruno Zanardi, gli insegnanti del Toschi, rappresentanti di Ade SpA, che ha promosso l’iniziativa, Autorità del Comune e della Provincia.

La presenza della Cittadinanza sarà molto gradita

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Progetto di ricerca:
“Città della memoria”
Anno quarto: dallo studio alla manutenzione

Il progetto "Città della memoria", finalizzato al rilievo e alla catalogazione del patrimonio storico-artistico presente presso il Cimitero Monumentale della Villetta, ha visto impegnato a partire dal 2005 Docenti e studenti dell'Istituto d'Arte “Paolo Toschi” di Parma, che hanno collaborato con ADE Spa (la società che gestisce tutti i cimiteri del Comune) nell'ambito delle attività extrascolastiche estive nella ricerca sul campo e nella elaborazione in aula nei mesi invernali.

Si è trattato di un’esperienza didattica molto positiva per gli studenti del “Toschi” che hanno potuto crescere dal punto di vista professionale e acquisire la consapevolezza dell’importanza del patrimonio storico-monumentale della nostra città.

Con la conclusione dell'attività didattica legata al terzo anno di lavoro, che sfocerà presto nella messa in rete su Internet di tutto il materiale raccolto, anche in virtù della positiva collaborazione instaurata, è parso naturale proseguire il lavoro intrapreso con l’attivazione di piccoli cantieri rivolti agli studenti, con l'assistenza dei Docenti e di esperti, finalizzati all'apprendimento e alla verifica sul campo delle tecniche di manutenzione (non stiamo parlando di restauri) di beni architettonici scelti fra i tanti presenti nell'ottagono storico del cimitero della Villetta.

Così a partire dal 26 agosto e per due settimane 4 studenti dell'Istituto d'Arte “P. Toschi” di Parma, guidati dal Prof. Gianantonio Cristalli, sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Parma e Piacenza e con la consulenza sul campo del restauratore prof. Bruno Zanardi saranno impegnati nella manutenzione di manufatti di pregio del nostro patrimonio cimiteriale. Ogni intervento seguirà una precisa metodologia:

- Indagini scientifiche sul manufatto (in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie per la conservazione e il restauro dei Beni Culturali dell'Università di Parma);

- Stesura del protocollo d’intervento;

- Attività sul campo in Villetta.

Il progetto prevede interventi sia su sepolture di carattere pubblico che su quelle di privati che abbiano aderito alla proposta avanzata da ADE.

“Il Cimitero Monumentale della Villetta – sottolinea Carletto Nesti presidente di ADE SpA – conserva un inestimabile patrimonio di carattere culturale che abbiamo cominciato a studiare per conoscere sempre meglio. Ma allo studio vanno affiancate opportune azioni di conservazione perché patrimonio di tutta la città. Infatti solo attraverso una appropriata e amorevole cura potrà giungere alle future generazioni”.

“E anche la didattica e l'attività della scuola – ricorda il Prof. Roberto Pettenati, Preside dell'Istituto d'Arte “P. Toschi” – possono contribuire a far maturare nuove sensibilità e abitudini virtuose, non solo presso i ragazzi, ma nel tessuto sociale della città. È bello che i nostri studenti possano apprendere, lavorando su materiali ereditati dalla storia, le tecniche di lavoro della loro professione futura”.

Ogni intervento verrà documentato, così che le indagini tecniche, scientifiche e fotografiche possano fra breve confluire sul sito Internet a disposizione della città, perché i ricordi di ciascuno possano divenire la storia di tutti.

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26 Agosto 2008 – Cimitero Monumentale della Villetta. Presentazione progetto di ricerca “Città della Memoria”
Thanks to: Prof. Roberto Pettenati, Prof. Gianantonio Cristalli, Prof. Bruno Zanardi, Prof. Giancarlo Gonizzi, Istituto d’Arte “Paolo Toschi”, Università di Parma (Dip.to di Scienze e Tecnologie per la conservazione e il restauro dei Beni Culturali), Soprintendenza ai Beni Architettonici di Parma e Piacenza, Centro studi, cultura e memoria di “Ade SpA”, Comune di Parma.

ADE SpA – CIMITERI DI PARMA
Luoghi della Memoria

Maganuco ha detto...

basta che non mi mandi mail private po' mi son a post...

Carletto Nesti ha detto...

ADE SpA – CIMITERI DI PARMA – Luoghi della Memoria

“ONORE AI CADUTI”

CARLO ALBERTO DALLA CHIESA
EMANUELA SETTI CARRARO
DOMENICO RUSSO

Nella ricorrenza del 26° Anniversario dell’assassinio del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia a Palermo
il 3 Settembre 1982 assieme alla moglie Emanuela Setti Carraro ed all’agente di scorta Domenico Russo, Ade SpA contribuirà alle iniziative del Comune e della Provincia di Parma per rendere omaggio alla Sua memoria.

La cerimonia avrà luogo:

Mercoledì 03 Settembre p.v. alle ore 10,30
presso il Cimitero della Villetta

alla presenza dei Famigliari, delle Autorità Cittadine e dell’Arma dei Carabinieri.

Il ritrovo è fissato per le ore 10,15 all’ingresso principale per poi recarsi, percorrendo il viale centrale della Villetta, presso la Sua tomba, dove, dopo la deposizione di un omaggio floreale, seguirà un momento di raccoglimento.

La presenza della Cittadinanza sarà molto gradita.

ADE SpA – CIMITERI DI PARMA - Luoghi della Memoria

Carletto Nesti ha detto...

Ricordiamo le importanti e significative cerimonie che, a cura di ADE, si svolgeranno nei prossimi giorni al Cimitero della Villetta, dove saranno ricordati:

Don Guiduzzi, Ferdinando Santi e Pietro Barilla

SABATO 13 SETTEMBRE, alle ore 9.30: Don FRANCO GUIDUZZI
Nel Terzo Anniversario della morte di Don FRANCO GUIDUZZI, un prete che ha incontrato la gente di Parma lasciando, ovunque, un segno indelebile della Sua cordialità, Ade SpA contribuirà alle iniziative per rendere omaggio alla Sua memoria. La celebrazione delle Lodi avrà luogo: SABATO 13 SETTEMBRE, alle ore 9.30, presso il Cimitero della Villetta, alla presenza dei “Suoi ragazzi” e di tutti coloro che Don Franco ha affiancato nelle diverse tappe della loro vita. Il ritrovo è fissato per le ore 9.15 all’ingresso principale della Villetta per poi recarsi presso la Sua tomba (nel prato-verde, Campo Perimetrale ingresso C) dove, dopo la deposizione di un omaggio floreale, seguirà un momento di raccoglimento e di preghiera e la celebrazione delle Lodi presieduta da don Raffaele Sargenti.
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LUNEDI' 15 SETTEMBRE, alle ore 9.30: FERDINANDO SANTI
verrà ricordato presso la sua tomba nella Galleria Perimetrale del Cimitero della Villetta. Seguirà un momento di raccoglimento. Il 15 Settembre 1969 moriva a Parma FERDINANDO SANTI , uno dei più illustri esponenti del movimento sindacale italiano del dopoguerra, annoverato tra i padri fondatori della democrazia repubblicana. Segretario Generale aggiunto della CGIL dal 1947 fino al 1965. Per cinque legislature, dal 1948 fino al 1968 fu deputato al Parlamento. Ferdinando Santi, dirigente politico e sindacale di levatura nazionale ed europea, rimase sempre legatissimo alla sua Parma, di cui volle restare per diverso tempo Consigliere comunale. In occasione del 39°Anniversario della morte, Ade si unisce all’omaggio di Comune, Provincia e Organizzazioni Sindacali.
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MARTEDI' 16 SETTEMBRE, alle ore 9.00: PIETRO BARILLA
Il 16 Settembre 1993 moriva a Parma PIETRO BARILLA, una personalità illustre, affettuosamente ricordato da tutti i nostri Concittadini per le Sue grandi doti umane, di imprenditore, di uomo di cultura e di generoso promotore dell'arte e della socialità, oltre che protagonista fondamentale dello sviluppo della nostra Città. Nella ricorrenza del 15° anniversario della Sua morte, Ade si unisce alla Sua famiglia nel ricordarlo e nell’omaggio della Città tutta, indicandone la figura e l’opera come esempio d’impegno umano e sociale per le giovani generazioni. MARTEDI' 16 SETTEMBRE, alle ore 9.00 verrà deposto un omaggio floreale alla sua tomba nel Cimitero della Villetta, alla presenza dei famigliari. Seguirà un momento di raccoglimento e ricordo. Nell’occasione sarà disponibile un opuscolo sulla vita di Pietro Barilla e sulla storia della grande industria di Parma, a cura di Ade SpA.

La partecipazione della Cittadinanza
sarà molto gradita

ADE Spa – CIMITERI DI PARMA
Luoghi della Memoria