O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 17 luglio 2008

Tamara Baroni: è lei che mi scrive dal Brasile?


Gentile Tamara Baroni,
ieri sera, alle 23,47 ho ricevuto una e-mail dal Brasile. Una e-mail non proprio amichevole, diciamo. C'era scritto: "Visto che hai scritto su di me, vorrei almeno sapere chi sei tu (fuori la foto, avrai un nome e un cognome). Tamara". Non ho le prove, gentile signora, che sia stata proprio lei a scrivermi dal Paese sudamericano, anche se nell'indirizzo del mittente c'è il suo cognome. Se non è così, vuol dire che è stato lo scherzo di qualche buontempone. E se invece fosse proprio sua quella e-mail? Vuole la mia foto? E' nel blog, qui a fianco. Vuole nome e cognome? Non sono un segreto, ormai, ma li trova qui in calce. Adesso però (sempre che sia lei ad avermi scritto) venga allo scoperto anche lei: mi dimostri di essere veramente la Tamara Baroni che è stata una delle "icone" del costume italiano degli anni Sessanta e Settanta e mi dica, se vuole, dov'è finita, come vive, se fa la nonna, se è felice... Vede, questo mio "Pramzanblog" è un blog, non è un giornale scandalistico. Io sono un giornalista di lunga carriera, è vero, ma questo mio sito vuole diventare soprattutto un monumento alla parmigianità. E lei, è impossibile negarlo, è stata un simbolo di Parma. Qualcuno arriccerà il naso, a questo punto, ma per me è così. Simbolo della provincia ricca e crapulona, simbolo della bellezza, simbolo dell'anticonformismo, simbolo della libertà. I giovani non sanno chi era lei e che cosa ha fatto. Ma chi ha passato gli "anta" sì e questo esercito del "tempo che va" gradirebbe senz'altro sapere com'è andata a finire. Dov'è e com'è adesso Tamara Baroni.

Vede, da quando ho creato questo sito controllo il suo andamento (finora ottimo, e in crescendo) su Google Analytics e Vivistats, strumenti molto utili dai quali si apprende chi ha cliccato il blog (non il nome, ma l'identificativo elettronico, cioè l'IP), perché, come, quando, attraverso quale motore di ricerca... E lo sa che ho scoperto che decine, centinaia di lettori sono arrivati su "Pramzanblog" scrivendo su "Google" le paroline magiche "Tamara Baroni"? Vede che la cercano? Che "il popolo degli anni Sessanta" vuole sapere? Molti sono rimasti fermi a vecchie informazioni, vecchie di decine d'anni: che lei era finita in Sudamerica, che era diventata nonna... Ma niente più. Anche le sue vecchie compagne di scuola, che frequentavano con lei la scuola delle Maestre Luigine, desiderano sapere. Purtroppo non tutte: una, la mia prima moglie, che fu sua grande amica e frequentava la sua casa in viale Mentana, purtroppo non c'è più, da otto anni. Ecco vede, gentile signora Tamara, è con spirito d'amicizia e di parmigianità che la cerchiamo: non per morboso spirito di gossip, ma per riannodare a Parma una figura come la sua, per la quale sono stati consumati quintali di piombo (allora i giornali si facevano ancora con le linotype, i testi venivano composti con il piombo fuso). Con amicizia. Achille Mezzadri
(Nelle foto: Tamara Baroni al Parco Ducale e nel 1967, al concorso di Miss Italia quando vinse il titolo di Miss Eleganza. Con lei Sylva Koscina e la Miss Italia di quell'anno, Cristina Businari).

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