




Domani sera, come ieri sera, Piazza del Duomo si travestirà da Teatro Regio all'aperto, per il Nabucco in forma di concerto, diretto dal maestro Sebastiano Rolli, con il basso parmigiano Michele Pertusi nel ruolo di Zaccaria. Un'ottima vetrina per il "giovane" Coro Renata Tebaldi, fondata e diretta dallo stesso Rolli, che in precedenza ha diretto la "Corale Verdi" dal 2001 al 2006.
Maestro, quando è nata questo Coro?
Nel 2006. E' formato da una settantina di elementi, tutti dilettanti, ma spinti da uno straordinario entusiasmo. Ce n'è di ogni età, dai 20 ai 70 anni. ma la media è attorno ai quaranta. Una quarantina di uomini, una trentina di donne.
Chi c'è dietro di voi?
Nessuno. Il Coro è espressione dell'Associazione Culturale "Renata Tebaldi", di cui è presidente Roberta Pinetti. Per riunirci, e per le prove, "Parma Lirica", in via Gorizia, ci ha messo a disposizione i suoi saloni.
Perché avete scelto il nome "Renata Tebaldi"?
Perché Renata era dei nostri. Perché Renata era di Langhirano. Vogliamo tenere vivo il suo ricordo.
Lei dirige altri cori?
Sì. Il coro di voci bianche "Ars Canto" del Teatro Regio di Parma.
La passione per la lirica a Parma è sempre viva o sta scemando?
Tra i giovani, a parte qualche eccezione, è in forte diminuzione, ma resta sempre viva tra chi è un po' più avanti con l'età. I ragazzi oggi hanno altri interessi: Internet, la musica rock e affini, eccetera.
Anche la lirica ha cambiato volto...
Sì. Una volta l'esito di una rappresentazione lirica era legato soprattutto al direttore d'orchestra e alla compagnia di canto. Ora dipende in buona parte dal regista.
Perché secondo lei?
Viene privilegiata la rappresentazione scenica a scapito della musica, forse con l'intenzione, lodevole per carità, di attirare maggiormente i giovani. Ma non credo che il risultato sia molto incoraggiante.
(Le foto: dall'alto in basso, Il Coro Renata Tebaldi all'Auditorium Paganini, il direttore Sebastiano Rolli, il tenore Luigi Rossetti, il soprano Maria Giovanna Pattera, il basso Massimiliano Catellani, il maestro accompagnatore Serena Fava. Qui sotto: da YouTube (Onegin65) un'intervista a Renata Tebaldi su una storica "Forza del destino" al San Carlo di Napoli).

























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