
Chi ha meno di 35 anni non era ancora nato quando Parma, a fine luglio 1973, celebrò con un funerale memorabile, con straordinaria partecipazione di folla, la scomparsa di don Giuseppe Cavalli. Un grande prete, don Cavalli. Il prete partigiano, che dedicò la sua vita all'affermazione dei valori della democrazia e dell'educazione dei giovani. Io non ho mai avuto la fortuna di conoscerlo, ma ai tempi in cui lavoravo alla "Gazzetta" ne conoscevo la fama di grande sacerdote, amato da generazioni intere di ragazzi che l'avevano avuto come insegnante. Sapevo poco però della sua attività clandestina durante la guerra civile, quando si attivò per dare il suo contributo alla Resistenza, dando aiuto morale e materiale ai giovani che sceglievano la via delle montagne per combattere il fascismo. Ma il suo coraggio di prete (e non fu l'unico a battersi per la democrazia in quei disgraziati giorni) non poteva passare inosservato alla polizia fascista, cosicché don Cavalli fu arrestato il 25 aprile 1944 e rinchiuso nel carcere di San Francesco. Qui conobbe due eroici ammiragli, Inigo Campioni e Luigi Mascherpa, che pagarono con la vita la loro avversione al regime. Li assistette durante il processo e fu loro vicino fino al momento della fucilazione, il 24 maggio dello stesso anno. Dieci anni dopo li ricordò con un saggio, "Il Calvario dei due ammiragli". Fu il massiccio bombardamento del 13 giugno 1944 a ridare la libertà a don Cavalli: le bombe infatti colpirono anche il carcere di S. Francesco, favorendo la fuga di molti detenuti, tra i quali il sacerdote, che riprese la via della clandestinità, a Noceto, fino alla Liberazione. Nato a Berceto l'8 ottobre 1898, ultimogenito dei quattro figli di Guerrino Cavalli e Angela Barbuti, don Giuseppe Cavalli dedicò buona parte della sua missione sacerdotale all'insegnamento (al Melloni, al Romagnosi, al Convitto Maria Luigia) alla Steccata, all'Istituto storico della Resistenza per la provincia di Parma e fu uno dei conferenzieri più ascoltati. Un grande prete, che a 35 anni dalla scomparsa è stato degnamente ricordato dall'Ade, la società comunale che si occupa dei cimiteri di Parma (e della quale è presidente Carletto Nesti) con un'intensa cerimonia alla Villetta.

























SCRIVETE A PRAMZANBLOG







0 commenti:
Posta un commento