
A parte gli eruditi e i cultori di Storia Patria, non molti sanno com'era l'informazione, a Parma, agli albori. Vale a dire nel Settecento. La "Gazzetta di Parma" c'era già, era stata fondata, come risulta ufficialmente, nel 1735, ma non usciva quotidianamente. Ed era un privilegio per pochi, come per altro succedeva per tutte le "Gazzette" del tempo. Era in pratica riservata alla Corte e ai notabili della città. Ed era ben poco "pramzana". Riportava infatti i "dispacci" dalle varie Corti d'Europa. Raramente c'era qualche notizia locale e spesso relegata in un supplemento. Qui lo possiamo dimostrare con la prima pagina della "Gazzetta di Parma" di martedì 8 luglio 1760 (quindi di 248 anni fa, proprio un martedì, come domani 8 luglio). Per prima cosa si può notare, in alto, la scritta "Num. 28" e, in fondo, il numero della pagina, 275. Allora infatti (era il tempo del Duca Filippo di Borbone, figlio secondogenito del re di Spagna Filippo V e di Elisabetta Farnese) il "quotidiano" di Parma usciva una volta alla settimana, precisamente il martedì e alla fine dell'anno era norma rilegarlo in volume, ecco perché il numero di pagine. Quell'anno, il 1760 appunto, uscirono 53 numeri. (Copia anastatica della "Gazzetta" dell'8 luglio 1760 tratta dal volume edito nel 1993 dall'Editrice PPS).

























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