O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 1 giugno 2008

Perché credo nello "Shadow E-Cabinet"


Quando Veltroni, dopo la bruciante sconfitta, ha lanciato il governo ombra (che era uno dei cavalli di battaglia di Berlinguer), ha suscitato le reazioni più disparate: interesse, dissenso, solidarietà, pernacchie. Ma lo Shadow Cabinet (si chiama anche così perché è una creatura inglese, poi diffusa in tutto il mondo) è una cosa seria. E' un'arma che, in democrazia, le opposizioni possono usare per affiancare (a volte contrastare) le iniziative governative. Adesso Marsiletti, il direttore di ParmaDaily.it e Alicenonlosa, lancia un'iniziativa che definirei rivoluzionaria: lo Shadow E-Cabinet, cioè il Governo Ombra Elettronico. Che cosa vuol dire in pratica? Dare più voce al popolo del Web, renderlo partecipe delle cose del Comune e della provincia di Parma. Già c'è l'opposizione, si potrebbe dire, che bisogno c'è della voce di un'altra opposizione? E' qui il punto. Il popolo del Web non è, di per sé, opposizione. E' però un popolo, in espansione, che può diventare, in futuro, sempre più influente. Quindi è giusto che dica la sua, democraticamente, con suoi rappresentanti. Ecco perché io credo all'iniziativa di Marsiletti e di ParmaDaily. Lo dico proprio io che ho legami di cuore con la Gazzetta di Parma e con la famiglia Molossi. Non penso che, per iniziative del genere, possa contare la rivalità giornalistica. Se un progetto può essere utile alla città, se è buono in sé, è già meritevole, a prescindere da chi l'ha ideato. Consiglio tutti, dunque, di andare a leggere la bozza del progetto. Chiunque può dare il suo contributo per modificarla. Viva Parma.

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