O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 18 giugno 2008

In attesa della Tortellata di San Giovanni



Tempo d'estate, tempo di rozäda ad San Zvan, tempo di tortellata. Tradizione che si rinnova ogni anno (tempo permettendo) e che raduna schiere di parmigiani smaniosi di cenare all'aperto, possibilmente tirando tardi, per beneficiare dei poteri salvifici (così sostenevano i nostri antenati) della rugiada. E' anche il tempo in cui le rezdore preparano il nocino, con le noci ancora verdi. Io ho un ricordo molto vivo della rozäda ai tempi della mia giovinezza, quando la parentela a ranghi compatti si dava appuntamento in una celebre trattoria del Molinetto (dove allora si sosteneva che venissero preparati i migliori tortelli del Ducato, Ristorante Aurora a parte) per festeggiare "l'evento". Vedo su Internet che, fortunatamente, la tradizione ha la pellaccia dura. La tortellata anche quest'anno si celebra ovunque, anche in date diverse, da sabato 21 a martedì 23. A Parma, per esempio, presso la parrocchia di S. Evasio alla Crocetta, oppure (organizzzata dall'Associazione Amicizia senza frontiere di Valera), il 23, nell'area del Parco Cavagnari di via Spezia, presso il ristorante- pizzeria Arca del Molinetto. Oppure presso la casa cantoniera di Via Mantova 24. E poi in tutta la provincia: a Vianino di Varano de' Melegari, a Sala Baganza, a Sorbolo, al Castello di Compiano, a Basilicanova, presso il Circolo Don Bosco (con Fiesta latina). Ce n'è per tutti i gusti. Nelle foto: la Rozäda 2007 a Borgotaro (dal Giornale di San Rocco) e una distesa di tortelli d'erbette.
Per un elenco completo delle tortellate in provincia, vi consiglio di andare su Gazzetta.it.

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