O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 11 giugno 2008

14 giugno: Attilio Bertolucci 8 anni dopo


Ricordo Attilio Bertolucci, il grande poeta, a 8 anni dalla sua scomparsa, avvenuta a Roma il 14 giugno di 8 anni fa. Non ebbi la fortuna di intervistarlo (cosa che invece feci con suo figlio Bernardo), però gli telefonai. Gli chiesi se poteva scrivere, per il settimanale Gente, qualcosa su Parma, per una serie nella quale gli scrittori più famosi d'Italia raccontavano la loro città. Lui fu cordialissimo. Declinò l'invito, ma lo fece a modo suo, con gran classe. Prima si dichiarò onorato della proposta, poi in una seconda telefonata mi disse che doveva pensarci, poi infine, in una terza telefonata, mi spiegò che preferiva lasciare "l'ardito compito" (mi disse proprio così) ad altri. La mia scelta cadde dunque su Alberto Bevilacqua. Questo è un ricordo minimo, lo so. Ma non voglio fermarmi qui. Ecco una sua poesia:
Una sera di pioggia a Parma
Ma ti ritroverò, di là del ponte aperto
alla pioggia di questa sera
smarrita in tanti occhi ignoti,
luce violetta della primavera ?
Anche la rondine è tornata e il tempo
cammina veloce, le ali
acute filano su e giù
azzurre sui fanali
che l'acqua batte ancora e ancora.

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