O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 12 maggio 2008

Quando c'erano le linotype


Notizie online, quindi in tempo reale, per tutti. Gazzetta.it, ParmaDaily.it, ParmaRepubblica.it, Lungoparma, ParmaOk.it , consentono a ogni parmigiano dotato di computer e Internet, di essere informato degli avvenimenti della propria città mentre ancora stanno accadendo. Una rivoluzione per chi è della generazione abituata ad aspettare il giorno dopo per leggere fatti e misfatti. Era affascinante, allora, entrare nella tipografia della Gazzetta di Parma ed assistere al lavoro dei linotipisti, che componevano gli articoli da inserire in pagina battendo sulla tastiera, appunto, della linotype, che era simile a quella della macchina per scrivere. Con piombo fuso venivano composte le lettere che formavano la riga. Un lavoro assordante e pericoloso, perché il piombo era fonte di guai seri. Non a caso molti linotipisti, nonostante la quotidiana razione di latte che dovevano bere obbligatoriamente per difendersi da intossicazioni, sono "caduti sul lavoro". Nella foto qui accanto, scattata negli anni Sessanta alla "Gazzetta", un linotipista d'eccezione, che per pochi minuto rubò il posto a un "collega", Zanlari.

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