O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 13 maggio 2008

Lirica al Regio ieri e oggi: quale meglio?


Parma ha celebrato degnamente il 150° della nascita di Giacomo Puccini con l'opera sua più famosa, La Bohème, diretta al Teatro Regio dal maestro Bruno Bartoletti e con un cast di tutto rispetto, con la bulgara Svetla Vassileva nei panni di Mimì e Stefano Secco in quelli di Rodolfo. Grazie a Tv Parma, che ha trasmesso l'opera in diretta e a YouTube (Canale di Cloppj) che fa da cassa di risonanza, ho potuto gustarmi il finale. Tutto ok, per carità, ma... Ma la passione per la lirica è un tarlo che ti rode fin da bambino e non ti lascia mai più, la lirica crea dipendenza e allora io a casa mia ho tre Bohème con la coppia Freni - Pavarotti (direttori Schippers, Severini, von Karajan) e in più quella storica del 1956 con Callas - Di Stefano, direttore Votto. Che dire? Che faccio un po' fatica ad abituarmi al nuovo... con tutto il rispetto per la Vassileva. Io sono stato allevato a opere e tortelli d'erbette. A 8 anni ero già tra quelli "lassù in loggione", mio nonno mi insegnò a guardare per un attimo la scena e poi passeggiare nei corridoi del loggione per gustare meglio le armonie, le musiche immortali, per capire meglio (e criticare eventualmente) i virtuosismi canori degli interpreti. Le Mimì di allora magari pesavano 100 chili (la Cerquetti, per non fare nomi...) ma ti davano i brividi. Adesso invece... Comunque, senza malanimo nei confronti di nessuno, vogliamo fare, seduta stante, un piccolo raffronto tra il finale di La Bohème con Vassileva - Secco e quello con Freni - Pavarotti? Anche il secondo è da YouTube (ManonLes88). Eccovi serviti.


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