VESTITO D'AZZURRO
La Figc ha annunciato che l'Italia affronterà Cipro, per le qualificazioni al mondiale 2010, a Parma - Ripercorriamo la storia delle partite degli azzurri al Tardini - Quattro vittorie su quattro partite - I crociati-gialloblu in campo - I fischi a Del Piero nel 2001 - Il primo gol azzurro di Gilardino
La notizia non fa sobbalzare dalla sedia, anche se è interessante: l'Italia di Marcello Lippi affronterà Cipro (chi?) allo stadio Tardini il prossimo 14 ottobre, per le qualificazioni (girone 8) al mondiale dell'anno prossimo.
Non è la prima volta, ma la quinta, quindi è quasi una notizia di routine. Però a Pramzanblog è venuta la voglia di fare una ministoria del Tardini in azzurro, con gli inni nazionali, i supercampioni strapagati, gli avversari non temibilissimi, i crociati-gialloblu in campo.
Allora, tanto per cominciare va detto, come mi ha ricordato il mio amico Giorgio Gandolfi, una vita in tribuna ad assistere a partite di calcio (e di baseball), che la Nazionale arrivò al Tardini già nel 1924, ma per una partita di allenamento, proprio contro il Parma. Gli incontri ufficiali, invece, sono stati quattro: il 27 maggio 1994, contro la Finlandia (2-0), il 22 aprile 1998, contro il Paraguay (3-1), il 6 ottobre 2001, contro l'Ungheria (1-0) e il 13 ottobre 2004 contro la Bielorussa (4-3).
Nel 1994 l'allenatore fu Arrigo Sacchi, che già aveva allenato il Parma, e che mise in campo tre crociati, anche se per un tempo solo, Antonio Benarrivo, Lorenzo Minotti e Gianfranco Zola. E in campo c'era anche Dino Baggio, della Juventus ma in procinto di trasferirsi a Parma. Nel 1998 l'allenatore era Cesare Maldini, che pure si era seduto sulla panchina del Parma, e che mise in campo altri tre crociati, Pierluigi Buffon, Dino Baggio e Fabio Cannavaro, lasciando in panchina Enrico Chiesa.
Nel 2001 l'allenatore era Giovanni Trapattoni, che non utilizzò alcun giocatore del Parma, mentre cinque anni fa Marcello Lippi fece spazio al "parmigiano" Alberto Gilardino, che segnò il suo primo gol in nazionale.
Da ricordare, soprattutto, di queste partite, i fischi, nel 2001, ad Alessandro Del Piero, che pure segnò il gol della vittoria contro l'Ungheria. I tifosi parmigiani non hanno mai perdonato a Del Piero di aver rifiutato il trasferimento al Parma.
Ce lo ricorda Giorgio Gandolfi: "Nel 1994 la Juventus era in difficoltà economica e aveva deciso, per 10 miliardi, di dare in prestito Alessandro Del Piero al Parma di Nevio Scala. Sembrava fatta.
Ma il giocatore non ne volle sapere di trasferirsi nella nostra città e la Juventus, al suo posto, diede al Parma Dino Baggio. E i tifosi parmigiani se la legarono al dito". (a.m.)(Nelle foto, dall'alto: 1) Lo stadio Tardini; 2) Antonio Benarrivo; 3) Lorenzo Minotti; 4) Gianfranco Zola; 5) Pierluigi Buffon, 6) Dino Baggio; 7) Fabio Cannavaro; 8) Enrico Chiesa; 9) Alberto Gilardino)






























































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