O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 9 febbraio 2010

Presentato il libro a La Città SI Nota

ON LINE I SEGRETI
DI TAMARA BARONI
Giornalisti e pubblico hanno assistito alla presentazione, in diretta dal Brasile, del libro “Tamara, la parmigiana” - Tamara Baroni ha spiegato perché ha scritto la sua autobiografia e perché, dopo i rifiuti degli editori, ha deciso di pubblicarla sul Web – Presente uno dei figli, Ciro, in Italia con la fidanzata Raissa

di ACHILLE MEZZADRI









Tamara degli scandali, l’incona della bellezza e della trasgressione femminile degli anni Sessanta e Settanta, diventata poi attrice e scrittrice e infine madre a tempo pieno e imprenditrice di successo, è apparsa ieri pomeriggio, fresca come una rosa con i suoi splendidi 63 anni, su uno schermo piazzato nell’accattivante salone del circolo culturale La Città SI Nota di Antonella Manotti, in vicolo del Medioevo. Era giunto infatti per lei il grande momento di lanciare pubblicamente la sua autobiografia, il libro “Tamara, la parmigiana”, di cui Pramzanblog ha già parlato diffusamente nei giorni scorsi. Un libro sicuramente interessante, pieno di storie, di curiosità, anche di sorprese, che Tamara ha scritto qualche anno fa per raccontare la sua vita.
La storia di una ......
NELLA COLONNA DI DESTRA IL LINK AL SITO DI TAMARA BARONI (con il libro)

lunedì 8 febbraio 2010

Il nuovo numeo di "Su il sipario"

IL VIAGGIO TRA I TEATRI:
L'OPÉRA DI PARIGI
Nella rubrica "Su il sipario" di questa settimana Paolo Zoppi riprende il suo viaggio tra i grandi teatri lirici con il tempio francese della lirica e del balletto - Le vocalità: il baritono - L'almanacco del giorno, con l'anniversario di Giacinto Prandelli











Grande teatro. Un monumento internazionale della musica lirica (e del balletto). Il teatro dell'Opéra di Parigi è famoso in tutto il mondo per la sua storia, i suoi cartelloni, i grandi protagonisti che si sono alternati e si alternano sul suo palcoscenico. Anzi, dal 1989, sui suoi palcoscenici. Perché l'Opéra nationale de Paris ha due grandi sale: quella storica, Palais Garnier, e quella moderna, l'Opéra Bastille, inaugurata nel 1989. Insomma, un punto di riferimento della musica mondiale, con il quale il nostro Paolo Zoppi, nella puntata odierna di "Su il sipario", riprende il viaggio tra i grandi teatri lirici. Da leggere anche la nuova puntata della serie sulle vocalità, oggi dedicata al baritono e infine "L'almanacco del giorno", con l'anniversario di un grande tenore, Giacinto Prandelli, nato l'8 febbraio 1914.

domenica 7 febbraio 2010

Una nuova rubrica di Pramzanblog

LE RAGAZZE &
I RAGAZZI
DI PARMA
La nostra Eleonora Castelmezzano comincia oggi un viaggio tra i giovani di Parma, per conoscere le loro storie e i loro sogni - La prima intervistata è Silvia, 22 anni, ex miss Parma
di ELEONORA CASTELMEZZANO
Cominciamo il nostro viaggio tra i giovani di Parma con Silvia, 22 anni, lunghissimi capelli biondi e occhi da cerbiatta. Lavora come impiegata nell’ufficio commerciale di una ditta della città. Nel tempo libero, ha mille interessi. “Faccio parte di una compagnia teatrale, gli Artisti Senza Nome, e mettiamo in scena dei musical meravigliosi. Il musical è un mezzo espressivo stupendo che spero di non dover abbandonare mai. Faccio la modella a tempo perso, nonostante nel 2006 sia stata Miss Parma e abbia partecipato a Miss Italia. Mi piace farmi fotografare e posare con abiti stupendi”. Infatti hai uno stile molto raffinato. “Grazie! Mi piace comprare da.....

sabato 6 febbraio 2010

Cor crozè: l'opinione di Michelotti

ADÉSA L'É DURA BOMBÉN
MO BOMBÉN BOMBÉN
PALERMO - PARMA 2 - 1 Al calväri al va avanti. Oh ragàs, cinque sconfitte in sei partite. Un dizàstor. E nuätor a n' tirèmma mäi in porta... Anche se oggi, devo dire, ho visto un miglioramento rispetto alla disfatta con il Catania. I gialloblu erano abbastanza tonici, abbastanza pimpanti. Però a gh'é anca da dir che ciapèmma du goll a partìda. Se andiamo avanti così la zona retrocessione si avvicina.
Com'è andata in generale?
Non farei distinzioni tra il primo e il secondo tempo. La partita è stata bella e loro, i rosanero, sono forti. Al probléma l'é che a ciapèmma sémpor goll a bali férmi. I s'àn piantè do canlädi... Mo pèrdor a cuator minud dala fén, ragàs, a són chi ch'a bruz ancorra.
Mirante?
Ha fatto due, tre belle parate. Ha dimostrato ancora una volta di dessere tranquillo, sicuro. Sui due gol an gh'éra njént da fär.
La difesa?
Sät co gh'ò da dir? Che questa difesa non sa difendere. Abbiamo subito tutte le azioni di Miccoli, al me paräva al nostor Gorìlo. A t'arcordot Gorìlo. Ecco, Miccoli l'é compagn... Bravi in fase di ripatenza, quando si tratta di andare all'attacco, ma difficoltà nelle fasi difensive, soprattutto sulle palle ferme. Poi oggi abbiamo anche perso Paci e Panucci per la partita contro l'Inter, visto che erano in diffida e si sono fatti ammonire...
Il centrocampo?
Il mister l'à fat ezordir Risolón...
Risolón?
Sì, mi a ciàmm acsì Valiani, ch'l'é liss cme un znoc'. Bravo, ma deve entrare ancora nei meccanismi del nostro gioco. Pittosto oggi abbiamo rischiato di perdere per lungo tempo Dzemaili, che si è inortunato. Se viene a mancare al zvissor è un bel guaio. Per fortuna che abbiamo sempre un grande Morrone. Incó l'à fat domìla chilometro... Galloppa? Non è più quello d'inizio campionato e questo mi dispiace.
L'attacco?
Da Jimenez, neo acquisto, non si poteva pretendere di più. Incó a m'è piazù bombén Biabiany. Ha anche fatto un bellissimo gol. Peccato che sia servito a poco.
Il migliore del Parma?
Direi Biabiany.
E il peggiore?
Meglio lasciar perdere, va.
Un voto a Guidolin.
Gli dò sì e no la sufficienza. Ha il merito di aver dato maggiore spessore alla squadra, che oggi ho visto più veloce, più aggressiva, meglio disposta in campo. Ma continua a essere timoroso con le formazioni che mette in campo. Oggi ha fatto giocare tre attaccanti solo quando stavamo perdendo a quattro minuti dalla fine. Mo co' pólni fär tri atacant in cuator minud?
E adesso, Alberto?
E adésa l'é dùra bombén, mo bombén bombén. Arriva l'Inter mercoledì e poi arriva la Lazio domenica. Come dire: se non vogliamo finire nei guai fondi, a gh'é da vénsor almeno còlla Làzio...
Pramzan45
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)
TABELLINO:
PALERMO - PARMA 2 - 1
PALERMO: Sirigu;
Cassani, Kjaer, Goian, Balzaretti; Miliaccio, Nocerino, Bresciano (Simplicio dal 36' del St); Pastore (Blasi dal 46' del St), Cavani, Miccoli. All. Rossi.
PARMA: Mirante; Zaccardo, Panucci, Paci; Valiani, Dzemaili (Lunardini dal 31' el Pt), Morrone, Galloppa (Bojinov dal 43' del St), Castellini; Jimenez (Lanzafame dal 15' del St), Biabiany. All. Guidolin
MARCATORI: St: Cavani al 16', Biabiany al 27', Simplicio al 42'

Speciale Stagione Lirica - I protagonisti

PAOLO BORDOGNA
"Pertusi mi ha detto:
hai una voce da Falstaff"
Il basso baritono ha esordito con successo al Teatro Regio nel ruolo del Signor La Rocca, in Un giorno di regno - “Il mio sogno nel cassetto è “Falstaff”: Michele mi ha consigliato di farlo e io seguo sempre i suoi preziosi consigli“ - Ecco l’intervista concessa al nostro Paolo Zoppi, dopo due recite dell’opera

di PAOLO ZOPPI

Erede dei grandi bassi baritoni buffi, dal falstaffiano Stabile fino al gigantesco Enzo Dara, attraverso i Bruscantini, Trimarchi, Corena, Desderi, Corbelli, Praticò, magistrali interpreti e custodi di quella tradizione che ci ha reso famosi nel mondo, Paolo Bordogna rappresenta oggi uno dei testimoni più accreditati e importanti del panorama buffo internazionale. Grande interprete rossiniano è ospite fisso al Rossini Opera Festival, protagonista di personaggi riportati all’antico splendore come Germano nella Scala di seta, Fabrizio nella Gazza ladra, Tobia Mill nella Cambiale di matrimonio, Monsù Traversen della Gazzetta. Lo abbiamo incontrato in attesa.......

Piccoli strajè nascono

L’AMERICAN BOY
CHE PARLERÀ PRAMZÀN

Dalla California è arrivata una gran bella notizia: Michele Vallisneri, lo scienziato parmigiano della Nasa che nel 2008 raccontò la sua storia a “Pramzanblog”, è diventato papà - Il 29 gennaio, a Pasadena, la moglie di Michele, Elisa, ha dato alla luce Luca Marco - “Gli parleremo solo in italiano, l’inglese lo imparerà a scuola”

di ACHILLE MEZZADRI
Per la serie “piccoli strajè nascono”, ecco che da Pasadena, California, e precisamente dalla Nasa, arriva a Pramzanblog la bellissima notizia della nascita di Luca Marco Vallisneri, avvenuta al Methodist Hospital of Southern California ad Arcadia, una località vicino a Pasadena. A informarci è stato lo stesso papà dell’americanino con sangue pramzàn, lo scienziato parmigiano Michele Vallisneri, 36 anni, un fisico teorico che lavora, a Pasadena, al JPL, il Jet Propulsion Laboratory del California Institute of Technology, un centro della Nasa che progetta e costruisce le sonde spaziali per l’esplorazione del sistema solare. “Mia moglie Elisa, parmigiana come me”, ci ha informato Vallisneri “ha dato alla luce il nostro primo bambino, che abbiamo chiamato Luca Marco. Pesa 3,450 chili, è.....
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO

giovedì 4 febbraio 2010

Speciale Stagione Lirica - I protagonisti

GUIDO LOCONSOLO
“Il pubblico di Parma
è meraviglioso"
Il giovane baritono ha esordito con successo al Teatro Regio nel ruolo del Cavalier Belfiore, in Un giorno di regno - “Ho debuttato alla Scala nel 2006 con l’Accademia giovanile, nel Barbiere di Siviglia“ – “Voglio avvicinarmi, con la dovuta prudenza, ai grandi ruoli verdiani” - Ecco l’intervista concessa al nostro Paolo Zoppi, dopo tre recite dell’opera
di PAOLO ZOPPI
"Accetto sempre la sfida con il pubblico”. Non è una guasconeria, ma una ben ponderata affermazione di Guido Loconsolo, alias il Cavalier Belfiore ovvero il finto Stanislao, il baritono protagonista nell’opera Un giorno di regno in programmazione in questi giorni al Teatro Regio. Lo abbiamo incontrato dopo le prime due recite, visibilmente soddisfatto delle sue performances. Non ancora trentenne, fisico da vero sportivo qual è, meglio non sfidarlo a duello visto che è maestro di scherma, riccioli neri corvini...
(Nella foto: Loconsolo in "Un giorno di regno" al Regio)

Poche ore all'incarico ufficiale

IL BUSSETANO BRINDANI
NUOVO DIRETTORE DI "OGGI"
Umberto Brindani, 52 anni ad aprile, nato a Busseto, già direttore di "Gente", "Chi", "Sorrisi e canzoni" e da un anno condirettore di "Oggi", sostituisce Andrea Monti alla direzione del prestigioso settimanale della Rizzoli
di ACHILLE MEZZADRI
E vai. Umberto Brindani, uno dei miei direttori, uno dei miei amici, dopo aver diretto Gente, Chi, Sorrisi e Canzoni, ora è direttore di Oggi. La notizia è semiufficiale, ma assolutamente garantita. Mancano minimi dettagli all'incarico ufficiale, al punto che lo stesso Brindani ha potuto dirmi al telefono: "Sì, lo puoi scrivere. Sto per sostituire Andrea Monti alla direzione del settimanale "Oggi", dove sono entrato un anno fa come condirettore. Ovvio dire che sono contento". Brindani è bussetano ed è per questo che sento doveroso pubblicare questa notizia su Pramzanblog. Non perché Brindani è mio amico, quindi, ma perché è bussetano. E poi, visto che ci lega un rapporto amichevole, tanto meglio. L'ultima volta che l'ho visto è stato nel giorno del mio secondo matrimonio, con Anna Carrera, al banchetto nuziale al Circolo della stampa di Milano. Ora sono felice che Umberto si rimetta alla guida di uno dei più storici e prestigiosi settimanali italiani. E ovviamente gli faccio tanti auguri. Brindani, dicevamo, è nato a Busseto, il 4 aprile 1958. Laureato in filosofia, è giornalista professionista dal 1985 e nonostante la giovane età ha già alle spalle un curriculum di assoluto prestigio, a conferma della straordinaria tradizione del giornalismo parmigiano. Dopo aver esordito al mensile Espansione, è passato a Italia Oggi, poi nel 1986 è approdato a Panorama, dove è stato il principale collaboratore del direttore di allora, Carlo Rossella. Nel 2004 è diventato direttore di Gente (quindi mio direttore), poi un anno dopo è tornato alla Mondadori, dirigendo per un anno Chi. Il 16 ottobre 2006 è poi passato alla direzione di Sorrisi e canzoni, dove è rimasto fino al giugno 2008, quando è passato alla Rizzoli, a Oggi, come condirettore di Andrea Monti (che ora passa alla direzione della Gazzetta dello sport, al posto di Carlo Verdelli, nominato executive vice president di Condé Nast). Ed ora la definitiva promozione. Bingo! Brindani, al quale porgo personalmente una montagna di "in bocca al lupo" conferma la tradizione di assoluto prestigio del giornalismo parmigiano, che ha sfornato, ed evidentemente continua a sfornare, grandi direttori.
(Nelle foto: a) Tra gli invitati alle nozze di Mezzadri, b) Con il telefonino, croce e delizia dei giornalisti; c) In un ritratto di Massimo Sestini; d) Un brindisi in redazione, ai tempi della direzione di "Gente")

Lunedì sarà presentato il suo libro a Parma

TAMARA SUPERSTAR
Prima ancora della presentazione ufficiale del libro on-line "Tamara, la parmigiana", che avverrà al Centro Culturale "La Città SI Nota" lunedì 8 alle 18, c'è già grande attenzione attorno alla sua autrice, Tamara Baroni - In attesa della conferenza stampa sono usciti i servizi del settimanale "Oggi" e del giornale on-line "Domani"
C'è attesa attorno al libro "Tamara, la parmigiana" che la sua autrice, Tamara Baroni, 63 anni, ex attrice e cantante e icona dei ruggenti anni Sessanta e Settanta ha deciso di pubblicare on line, dopo il disinteresse delle case editrici. Il libro sarà presentato con una conferenza stampa lunedì 8 febbraio alle ore 18 al centro culturale La Città SI Nota, del quale è ideatrice e presidente il soprano Antonella Manotti. In vista della conferenza stampa si è già scatenato l'interesse dei media attorno a Tamara e al suo libro. La stampa locale (e le Tv) hanno già dato l'annuncio a più riprese del collegamento audio - video con il Brasile (dove la Baroni potrà rispondere alle domande dei giornalisti dalla sua casa di Natal, nel Nord-Est del Paese sudamericano) e si è già mossa anche la stampa nazionale. Ha cominciato, martedì, il giornale on-line di grande diffusione Domani, a cura del giornalista parmigiano Maurizio Chierici, che ha ospitato un aticolo del "papà" di Pramzanblog, Achille Mezzadri e ha proseguito uno dei più grandi settimanali italiani, Oggi, da ieri in edicola con un articolo di Giangavino Sulas, che ha intervistato telefonicamente Tamara. Alla conferenza stampa a La Città SI Nota, che si trova in vicolo del Medioevo 1B, sarà presente anche Ciro, il primo dei tre figli che Tamara ha avuto dal terzo marito, Gianni Garbellini. Ciro, che è avvocato, è attualmente in Italia per una vacanza insieme con la fidanzata Raissa.

martedì 2 febbraio 2010

Speciale Stagione Lirica - I protagonisti

IVAN MAGRÌ
“Pavarotti mi disse:
tu sei il mio Edgardo"
Il giovane tenore ha esordito al Teatro Regio nella serata di inaugurazione della stagione lirica, nel ruolo di Edoardo di Sanval, in “Un giorno di regno” – La sua prova ha suscitato qualche mugugno, ma lui si difende: “L’opera è stata scritta così” – Ecco l’intervista che ha concesso al nostro Paolo Zoppi, prima della terza rappresentazione dell’opera

di PAOLO ZOPPI
Ivan Magrì è stato Edoardo in Un giorno di regno che ha inaugurato la stagione lirica invernale al Regio. Come già detto più volte, l’opera non è “verdiana” come si intende abitualmente la produzione del Maestro delle Roncole e anche l’orecchio non è abituato a questo tipo di musica, forse a torto ma non troppo, accusata di essere rossiniana, donizettiana, fuorché verdiana. Il tenore, Edoardo appunto, ha una tessitura vocale impervia, con note acute insolite in Verdi, un paio di Do soprarigo e diversi Si naturali e bemolli che ne fanno una partitura decisamente difficoltosa. Anche Magrì, come tantissimi suoi illustri predecessori, non è sfuggito alla dura legge del loggione......

lunedì 1 febbraio 2010

Il nuovo numero di "Su il sipario"

ELETTRA INFIAMMA PIACENZA
Dopo i successi a Bolzano e Modena l'Elektra di Richard Strauss ha trionfato anche a Piacenza - La recensione nella rubrica di Paolo Zoppi - Nell'Almanacco del giorno gli anniversari di Renata Tebaldi, Flaviano Labò e Hugo von Hoffmannstahl
Mentre la stagione lirica parmigiana è partita con un moderato successo, la lirica "veleggia" anche a Piacenza, dove è andata in scena un'ottima "Elektra", il dramma di Hugo von Hoffmannstahl musicato da Richard Strauss, con Elena Popvskaya, Maida Hundeling e Anna Maria Chiuri sugli scudi. La recensione dell'opera, che ha trionfato, la trovate nella rubrica di Paolo Zoppi "Su il sipario". C'è anche l'Almanacco del giorno, con tre anniversari importanti: Renata Tebaldi, Flaviano Labò e Hugo von Hoffmannstahl.
(Nella foto: la scenografia dell'opera)

domenica 31 gennaio 2010

Cór crozè - l'opinione di Michelotti

CRESPO L'É VÓN DI NÒSTOR
Oggi, com'è noto, la partita Parma - Inter non è stata disputata, causa la neve, quindi al "nostro" Albertone Michelotti abbiamo chiesto soltanto di commentare il ritorno in maglia gialloblu - crociata di Hernan Crespo - Le foto della nevicata a Parma
"A 'm són comòs. Còll ragàs lì, Hernan, l'é vón di nòstor", ci ha detto oggi l'Albertone Michelotti al posto del suo rituale commento dopo la partita, che non si è disputata al Tardini causa l'abbondante nevicata. "Dovevi vedere com'era commosso anche lui a mostrare la sua nuova maglia con il numero 77. Questo è proprio un gran bel ritorno. Certo, adésa Crespo al gh'à i sò àn, però si inserirà sicuramente alla grande in questa squadra che aveva bisogno di uno come lui. Gran bella operazione. A m'intartàj tànt a són contént".
(Nelle foto: 1) Alberto Michelotti; 2) Hernan Crespo; 3) Il campo del Tardini oggi /dal sito del Parma FC/; 4) Il Tardini circondato dalla neve; 5) Tifosi attorno allo stadio; 6) Il Portone di San Lazzaro; 7), 8), 9) e 10) Neve sulla città / Le foto da 4) a 6); by effeci ©/ le foto da 7) a 10); by Enrico Ghirarduzzi ©)








Quelli che il rugby - Serie A1

NOCETO ANCORA LEADER
La squadra allenata da Pippo Frati ha vinto meritatamente all’Arena Civica di Milano per 24 a 11 contro l’Amatori Milano del DS nocetano Massimo Giovanelli – Frati: “Sapevamo che sarebbe stata una parta ostica, ma abbiamo dimostrato di non essere primi in classifica per caso” – La trasferta milanese dei tifosi nocetani – Strolghino di culatello, prosciutto, lambrusco e torta per tutti
IN FONDO ALL'HOME PAGE
DUE GALLERIE FOTOGRAFICHE
(Foto di Steve Mezzadri e aemme)
di ACHILLE MEZZADRI
Vittoria meritata, per 24 a 11 a favore del Noceto (primo tempo 9 a 11), ma risultato anche un po’ bugiardo. Il Vibu Noceto, che mantiene la prima posizione in classifica conquistata la settimana scorsa, avrebbe potuto anche arrotondare di molto il punteggio se non avesse commesso una serie di errori. Comunque, grande soddisfazione nella società nocetana, presieduta da Angelo Barocelli. E felicità fra i tifosi, (tra questi anche miss Parma, Alessandra Giavarini, fidanzata di uno dei giocatori del Noceto, Diego Delnevo) che hanno seguito la squadra con il solito spirito guascone. Trascinati anche dal "solito"...
(Nella foto /CLICCARE PER INGRANDIRE/: 1) la tifoseria nocetana, arrivata a Milano in pullman; 2) Alessandra Giavarini, mis Parma, fidanzata del giocatore del Noceto Diego Delnevo, con la mamma all'Arena Civica di Milano)

A COLORNO:
BLUGEO COLORNO - BANCO DI BRESCIA 36 - 3

Speciale Stagione Lirica - I protagonisti

ALESSANDRA MARIANELLI
"Il mio successo più grande
è Nicola, mio figlio"
Per tutto il periodo della stagione lirica pubblichiamo una nuova rubrica a cura di Paolo Zoppi, intitolata "I protagonisti" - Cominciamo con Alessandra Marianelli, che ha debuttato in "Un giorno di regno"
di PAOLO ZOPPI
Graziosissima, slanciata, con un simpatico accento toscano, non sfacciato, pisano da non confondersi col fiorentino e men che meno con il livornese, Alessandra Marianelli sarà stasera Giulietta nel Giorno di Regno che inaugurerà la stagione lirica 2010 al Teatro Regio. Ventitre anni e qualche mese, certamente non è più l’età delle mele, ma si è comunque giovanissimi. Se poi consideriamo che i 23 anni sono di una cantante lirica, età in cui si percorrono a grandi e speranzosi passi i corridoi del Conservatorio, e per di più già in carriera, allora ci troviamo di fronte......

sabato 30 gennaio 2010

Storia e Memoria - Per non dimenticare

GLI ANNIVERSARI
DEL 2 FEBBRAIO
i 40 anni dalla scomparsa
del dottor Rastelli
i 160 anni dalla nascita
del cardinal Ferrari

Speciale Stagione Lirica: Dopo la prima

SUCCESSO SÌ, MA MODERATO
“Un Giorno di Regno”, opera giovanile di Verdi, ha aperto la stagione senza destare entusiasmi, con un pubblico che ha dimostrato di gradire moderatamente questa riproposta, forse troppo vicina all’edizione del ’97 - Anna Caterina Antonacci splendida primadonna - Pier Luigi Pizzi ha riproposto un’ambientazione forse un po’ datata, ma di grande effetto - Donato Renzetti ha tenuto in pugno con la consueta abilità e esperienza una compagnia di canto molto giovane

di PAOLO ZOPPI
Ieri sera non c’è stato il fiasco come alla Scala il 5 settembre 1840 e l’opera scelta per l’inaugurazione della stagione lirica 2010, Un Giorno di Regno, oltre ad essere approdata felicemente avrà, a differenza della sua antenata, le altre quattro recite programmate. Non che l’opera abbia entusiasmato, ma rispetto agli spettatori scaligeri del debutto, il pubblico di ieri sera aveva il vantaggio di conoscere e soprattutto di aver ascoltato più e più volte i capolavori che sono venuti dopo Un Giorno di Regno, motivo che ha indotto senza alcun dubbio ad indulgere sui peccati di gioventù del Maestro delle Roncole. L’opera in sé, partorita forzatamente in tempi brevissimi per necessità...

Crespo torna in gialloblu, via Amoruso

BENTORNATO HERNAN
Il Parma calcio ha annunciato ufficialmente l'acquisto dal Genoa, a titolo definitivo, di Hernan Crespo, 34 anni, che già giocò a Parma dal 1996 al 2000 e la vendita all'Atalanta, sempre a titolo definitivo, di Nicola Amoruso - Il centrocampista Mariga in partenza per l'Inghilterra
A volte ritornano. Hernan Crespo, l'argentino che arrivò a Parma nel 1996 e che si affermò proprio nella società di viale Partigiani d'Italia, per poi spiccare il volo verso Lazio, Inter, Chelsea, Milan e Genoa, torna a giocare nel Parma. Lo ha annunciato ufficialmente la società presieduta da Ghirardi. Contempraneamente a questo clamoroso arrivo, ci sono due partenze eccelenti: il bomber Nicola Amoruso e il centrocampista Mariga. "Non ho parole", ha detto Crespo "a caldo". "La mia felicità va aldilà di tutto. Non ci posso credere. Il mio ricordo più bello con il Parma? L'1 a 1 alla Juventus, incredibile. Sono impazzito e mi ricordo Malesani e tutti i compagni che mi sono finiti addosso. Sono sempre stato un tifoso del Parma ed essere tornato con questa maglia è un'emozione incredibile". Crespo arrivò nella nostra città nell'agosto 1996. Nelle prime due stagioni segnò 24 gol (12 per campionato), nella terza 16, 22 nel 1999-2000. Con il Parma ha vinto la Coppa Uefa a Mosca, in finale contro il Marsiglia per 3-0, segnando anche un gol, e la Coppa Italia contro la Fiorentina: segnò in entrambe le finali e ad agosto segnò anche in Supercoppa italiana contro il Milan.
(Nella foto: l'annuncio dell'arrivo di Crespo sul sito del Parma calcio)

venerdì 29 gennaio 2010

L'inaugurazione della stagione lirica al Regio

LE REAZIONI A CALDO:
IL PRIMO APPLAUSO
È ARRIVATO DOPO LO STRIP







Applausi, non ovazioni. Qualche mugugno, non fischi. Questo in sintesi l'esito della serata inaugurale della stagione lirica del Teatro Regio con l'opera verdiana Un giorno di regno diretta, con superba bravura, dal maestro Donato Renzetti e con un cast di giovani che ha fatto da corona a una "primadonna" di gran classe e bravura, Anna Caterina Antonacci (la marchesa Del Poggio). Alla fine dello spettacolo applausi anche per il tenore, Ivan Magrì (Edoardo di Sanval), incappato in una defaillance all'inizio del secondo atto. Accomunato da una soddisfazione generale complessiva, anche se senza entusiasmi, tutto il resto del cast, da Alessandra Marianelli (Giulietta di Kelbar) a Guido Loconsolo (il cavaliere di Belfiore), da Paolo Bordogna (il signor La Rocca) ad Andrea Porta (il barone di Kelbar), da Ricardo Mirabelli (il conte di Ivrea) a Seung Hwa Paek (Delmonte). Sempre sugli allori il coro, magistralmente diretto da Martino Faggiani, alto gradimento per la regia, le scene e i costumi di Pierluigi Pizzi, così come per la direzione d'orchestra di Donato Renzetti. Curioso comunque il fatto che il primo applauso del pubblico sia arrivato soltanto dopo lo "strip" della Antonacci. Come di consueto Pramzanblog ha raccolto a caldo le reazioni di "chi c'era": dal palcoscenico (Faggiani e Rinaldi), dai camerini (il "nostro" Paolo Zoppi, del quale domani pubblicheremo la critica dello spettacolo), dalla platea (la Notari e Ampollini), dai palchi (Petrolini) e dal loggione (Marcheselli).
QUI PALCOSCENICO
Martino Faggiani, direttore del Coro del Teatro Regio
"Una serata tutto sommato positiva. Un bellissimo spettacolo, molto ben diretto da Renzetti, con dei giovani che hanno fatto la loro parte. Molto bene Anna Caterina Antonacci. Il dissenso per il tenore? Va detto che è arrivato dopo un'aria molto faticosa, molto difficile. Forse hanno giocato anche po' l'inesperienza, l'emozione. Ma si tratta, in questi casi, di lievi "scricchiolii" che possono succedere. Direi che in generale, insomma, è andata bene".
QUI PALCOSCENICO
Andrea Rinaldi, componente del Coro del Teatro Regio e presidente della Corale Verdi:
"
Innanzitutto vorrei dire che mi è dispiaciuta la contestazione a Magrì, il tenore. Non bisogna sempre prendersela con i giovani. Particolarmente in questo momento di crisi dei teatri. Se non diamo una mano ai giovani cantanti, anche nei momenti in cui non cantano alla perfezione, la lirica muore. Bisogna, invece di contestarli sempre, incoraggiarli. E poi un plauso al nostro collega, Seung Hwa Paek, componente del Coro del Teatro Regio e della Corale Verdi, che questa sera ha debuttato come solista al Regio. Una particina, d'accordo, ma è importante. La Antonacci? Grande artista, vera trascinatrice dello spettacolo. E gran bella donna: il suo strip, che ha suscitato un po' di fermento dietro le quinte, ha rivelato un filino di cellulite che 12 anni fa non c'era, ma che non ha abbassato l'indice di gradimento. Con il fisico che si ritrova avrebbe potuto osare anche un tantino di più. Comunque, strip a parte, bravissima davvero. Il maestro Renzetti è stato grande, come sempre. Con la sua calma, la sua straordinaria esperienza, riesce sempre a sistemare ogni situazione. Molti applausi per Pizzi e anche per il Coro, che certamente ha figurato bene, anche se non starebbe a me dirlo".
QUI CAMERINI
Paolo Zoppi, "Falstaff" del Club dei 27
"
Sì, in un paio di circostanze c'è stato un po' di dissenso nei confronti del tenore, ma bisogna dire subito che Edoardo di Sanval è una parte impervia per il tenore. Ci sono note molto alte che poi Verdi non ha più scritto. Che dire di Anna Caterina Antonacci? Che anche stasera si è confermata una vera regina della scena. È una donna di grande classe e bravura. E Paolo Bordogna è riuscito a dare un risvolto "buffo" a quest'opera che in realtà buffa sarebbe poco. Sono stati anche molto applauditi i due duetti dei due bassi. Subito dopo lo spettacolo sono entrato nei camerini degli artisti dove regnava un clima disteso, di soddisfazione. Per lo meno per quanto riguarda la Antonacci, Bordogna, la Marianelli, Loconsolo. Un pochino amareggiato, invece, Ivan Magrì, il tenore, per il mugugno che si è sentito (non fischi) all'inizio del secondo atto, per altro in un passaggio dell'opera particolarmente difficile. Comunque, va, si può dire che in generale l'opera è andata bene: prova superata".
QUI PLATEA
Ilaria Notari, inviata di Teleducato:
"
Io credo che Un giorno di regno sia un'opera adatta proprio per essere interpretata dai giovani. Non dimentichiamo che anche l'Antonacci, quando l'interpretò 13 anni fa, aveva 36 anni... Ora Anna Caterina è una grande diva, mi piace da matti. E in quel ruolo è perfetta. Ha un modo straordinario di essere "intrigante" nonostante le primavere vadano avanti... E poi una grande regia di Pizzi, che adoro. Anche perché ci ha fatto gustare la nostra Parma, con il Petitot, con il parmigiano, con il prosciutto... La regia di Pizzi provoca un piccolo orgasmo di felicità per noi parmigiani, che vediamo riflessa la nostra peculiarità, la nostra energia positiva.... Che dire poi del coro? Semplicemente straordinario insieme con l'orchestra, in una partitura così veloce... Su Alessandra Marianelli (Giulietta di Kelbar) direi che ci ha abituato a grandi cose e stasera mi è sembrata che avesse un pochettino di paura. Ma ha solo 24 anni. Magrì? Be', il tenore in effetti ha avuto un momeno di defaillance, ha steccato. Non è che si può passare sempre tutto, via... Comunque mi è piaciuto l'atteggiamento del pubblico, che non ha infierito e che alla fine ha applaudito anche lui. Molto bravo Bordogna. Straordinari i costumi di Pizzi. Mi viene da dire che in quest'opera, dove non è arrivato Verdi, ci è arrivato Pizzi. Lo strip dell'Antonacci? Gradito dal pubblico, al punto che, e qui è sorprendente, il primo applauso è arrivato dopo lo strip".
QUI PLATEA
Paolo Ampollini, presidente di Parma Lirica
"Uno spettacolo piacevole a vedere, anche se il cast, a mio avviso, Antonacci a parte, era un tantino modesto. Il tenore, Magrì, ha un po' deluso, anche se non è stato fischiato. Forse non era in serata. Comunque, nel complesso, uno spettacolo dignitoso, che si vede volentieri. Renzetti è un grande maestro, bene il coro diretto da Faggiani, sempre all'altezza della situazione. Insomma, non c'è stato un trionfo, ma l'opera è filata via liscia. Anna Caterina Antonacci la migliore, mi è piaciuto Bordogna
".
QUI PALCHI
Enzo Petrolini, Vicepresidente del Club dei 27 ("Un giorno di regno"):
"Non potevo mancare a quest'opera che è la "mia" opera, quella che io rappresento nel Club dei 27.... Comunque il tenore, poverino, è andato in cimbali. Ha cominciato a vacillare nell'aria iniziale del secondo atto ed è partito... per altri lidi. Insomma, è andato in tilt. Al gh'è restè déntor, come si dice da noi. Comunque alla fine hanno applaudito anche lui. A 23 anni può succedere una cosa così. Per il resto, bello spettacolo, un allestimento stupendo, bello, delicato, che non suscita mai fastidio. Un'Antonacci superlativa, bene anche Bordogna. Molto bene i due bassi, in particolare Loconsolo. Il direttore d'orchestra, Donato Renzetti, è un signor direttore e non l'abbiamo scoperto stasera. Lo strip dell'Antonacci? Sempre bello da vedere ".
QUI LOGGIONE
Tiziano Marcheselli, giornalista, autore della rubrica "Lassù in loggione" della "Gazzetta di Parma"
"Serata discreta.
Alla fine ci sono stati applausi per tutti, ma l'opera non vale niente. Ha sollevato qualche commento, ovviamente, lo strip di Anna Caterina Antonacci. Qualcuno ha detto: "Dopo 13 anni l'è caläda la vóza mo l'è carsuda la cellulite". Comunque tutti hanno convenuto che è sempre una bella donna e, ancor più, un'ottima cantante. Dissensi per il tenore, Magrì, che qualcuno ha ribattezzato
vóza 'd pégra". C'è anche chi ha avuto da dire per Loconsolo, il "finto Stanislao. E coll al sarìss il finto Stanislao? No, coll lì l'è un fäls cantànt".

giovedì 28 gennaio 2010

La scelta di Tamara Baroni

MA CHI HA PAURA
DEL MIO LIBRO?
ORA LO METTO ON LINE
Tamara Baroni, ex attrice ed ex cantante ed icona della femminilità degli anni Sessanta e Settanta aveva scritto qualche anno fa la sua autobiografia - Nessun editore gliel’ha pubblicata allora lei, che vive da molti anni in Brasile con marito e figli, ha deciso di pubblicarla on line, a forma di blog - Il libro, che si intitola “Tamara, la parmigiana”, sarà presentato a Parma l’8 febbraio - “Probabilmente a qualcuno dava fastidio che io dicessi la verità sulle mie vicende di tanti anni fa”, ha detto Tamara “ma io voglio che si sappia che cosa accadde veramente”
di ACHILLE MEZZADRI
L'aveva detto e l’ha fatto. Tamara non è donna che si piange addosso e si dispera quando le cose non vanno come dovrebbero andare. Così, dopo aver capito che molto probabilmente nessun editore avrebbe mai pubblicato la sua autobiografia, scritta qualche anno fa, ha deciso di fare da sé. E la “sua verità” sta per metterla on line. Sì, sul web, a disposizione di tutti. Nel suo libro che si intitola Tamara, la parmigiana. Un libro zeppo di nomi, circostanze, rivelazioni. Un libro a forma di blog, proprio come come Pramzanblog, il giornale on line che ho la soddisfazione e l’onore di avere inventato nel maggio di due anni fa. Ed è proprio da questo giornal-blog che Tamara ha preso spunto. “Voglio fare una cosa così”, ha deciso un giorno “una cosa che tutti possano leggere senza andare a comprarla in una libreria o in un’edicola”. Ma perché l'ha fatto? "Perché vorrei che molti avessero il coraggio.....

Domani l'inaugurazione della stagione lirica

SÌ, LO "STRIP" CI SARÀ





Ieri è andata in scena al Regio la prova generale di "Un giorno di regno", l'opera verdiana che già fu rappresentata a Parma il 19 dicembre 1997, con la stessa regia di Pier Luigi Pizzi e Anna Caterina Antonacci nel ruolo della marchesa del Poggio - Allora la cantante si esibì in un casto strip - Dopo 12 anni lo ripete - Abbiamo chiesto al nostro critico Paolo Zoppi come è andata la "generale"
Non che sia l'elemento più importante, per carità, ma a Pramzanblog premeva sapere se Anna Caterina Antonacci, la principale interprete di Un giorno di regno, l'opera verdiana che domani aprirà la Stagione lirica, ripeterà anche quest'anno, dodici anni dopo, il casto strip che fece nel 1997 nella stessa opera, al Regio. Anche perché il regista, Pier Luigi Pizzi, era ed è lo stesso. Ebbene, ieri nella prova generale, come 12 anni fa, Anna Caterina è rimasta per pochi secondi in body nero. Bellissima e affascinante. Il tempo passa, ma non per lei. Detto questo, parliamo della "generale" che, come ci ha detto il nostro critico musicale, è stata accolta molto favorevolmente. "Non dimentichiamo che si tratta della seconda opera di Verdi", ci ha detto Zoppi "è modestina. Più che un'opera buffa sembra un'operetta e poi si sente molto l'influenza di Donizetti e di Rossini. Se Verdi si fosse fermato alle sue prime due opere nessuno ne parlerebbe , adesso... Comunque, limiti dell'opera a parte, la "generale" è andata bene. Come sempre non faccio commenti critici alle prove, perché la "prima" è un'altra cosa, ma posso già dire che si tratta di un allestimento positivo, con una compagnia di giovani interpreti attorno all'esperta Antonacci , supportati dall'orchestra diretta da Donato Renzetti. Ieri applausi per tutti, in particolare per il "solito" Coro del Teatro Regio diretto dal maestro Martino Faggiani".
(Nelle foto: 1) Anna Caterina Antonacci; 2) Paolo Zoppi; 3) Il primo libretto di "Un giorno di regno")