LAURO ROSSI:
IL COMPOSITORE
CHE SCRISSE
VENTISETTE OPERE
COME VERDI
Per i non superesperti di musica lirica il nome di Rossi non dice molto - Il maceratese, invece, quasi coetaneo di Verdi, fu uno dei musicisti più prolifici ed apprezzati del suo tempo -
Paolo Zoppi lo ricorda, nel bicentenario della nascita, nella puntata odierna della sua rubrica, che comprende anche il ritratto
di un affermato soprano del passato, Margherita Rinaldi, "echi parigini" e la serie delle
locandine celebri

Lauro Rossi: chi era costui? Per i non superesperti di lirica il suo nome, forse, non dice molto, eppure Rossi fu uno dei musicisti più apprezzati e prolifici del suo tempo. Compose ben ventisette opere, proprio come Giuseppe Verdi, che era suo "quasi" coetaneo. Rossi infatti nacque nel 1812 e Verdi un anno più tardi. Paolo Zoppi, sempre molto attento a "spulciare" tra le pieghe della storia della musica, ci propone un suo esauriente ricordo, nel bicentenario della nascita. La rubrica, per la
serie "Quelle sere al Regio" comprende anche il ritratto del soprano Margherita Rinaldi, che nel nostro teatro cantò in tempi diversi in quattro ruoli, Gilda, Violetta, Amina e Alice. La puntata comprende anche uno spazio dedicato agli "echi parigini", con il debutto di Desirée Rancatore nella parte di Norina nel Don Pasquale di Donizetti al Théâtre des Champs-Elysées e infine la serie delle locandine
celebri.
LEGGETE IL N.113 DI "SU IL SIPARIO"