O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 11 marzo 2010

Storia e Memoria - Per non dimenticare


Grande concerto all’Auditorium del Carmine

IL CUORE DI PARMA
DIVENTA MUSICA

C’è attesa per la grande serata di musica a scopo benefico che si svolgerà sabato, con due protagonisti d’eccezione, il soprano Daria Masiero, una delle più acclamate voci pucciniane e il tenore Roberto Aronica, uno dei tenori più noti a livello mondiale, accompagnati al pianoforte dal maestro Raffaele Cortesi - L’incasso della serata, organizzata dagli Amici della lirica del Cral CariParma, sarà devoluto alla Cooperativa Fiordaliso - Musiche di Puccini e di Verdi - Presenta Paolo Zoppi

Può il cuore di una città diventare musica? Può la musica immortale di Puccini, di Verdi, di Massenet, di Dvorak diventare un pensiero d’amore e di solidarietà verso persone che più hanno bisogno d’aiuto e di affetto? Sì. Questa alchimia andrà in scena sabato sera nella magica atmosfera dell’Auditorium del Carmine, con inizio alle 20,30.
Per merito della sempre più attiva associazione Amici della musica del Cral CariParma, ideatrice e organizzatrice dello spettacolo, il pubblico potrà gustarsi un concerto di grande valore, con due protagonisti d’eccezione: il soprano Daria Masiero, parmigiana d’adozione, una delle voci pucciniane più acclamate del panorama internazionale e uno dei tenori che più tengono viva la grande tradizione dei tenori italiani, Roberto Aronica, ben conosciuto dai parmigiani. Due grandi voci, accompagnate al pianoforte dal maestro Raffaele Cortesi, per un concerto......
(Nelle foto: 1) Daria Masiero e Roberto Aronica, 2) Daria Masiero e Paolo Zoppi)

Le interviste di Pramzanblog: Elvio Ubaldi

NON MI RICANDIDERÒ
COME SINDACO DI PARMA

“Se volessi fare ancora il sindaco”, ci ha detto l’ex primo cittadino “non adotterei l’atteggiamento che adotto adesso” “Se non avessi avuto la mia cocciutaggine, che oggi mi viene rimproverata, strumentalmente, proprio dai beneficiati di questa situazione, noi ad amministrare Parma non ci saremmo mai arrivati” - “La Parma di adesso ha perso di chiarezza negli obiettivi che deve raggiungere” - “Dovrebbe essere una città che produce cultura e non che imita quello che fanno a Milano, a Mantova, a Ferrara”

di ACHILLE MEZZADRI
* PRIMA PARTE”

Una volta era il centro del mondo. O meglio, il punto di riferimento di Parma. Ubaldi qui, Ubaldi là. Poi tre anni fa Elvio Ubaldi ha passato il testimone al nuovo sindaco Pietro Vignali e adesso, anche se ricopre ancora l’incarico di presidente del Consiglio Comunale, la sua stella politica sembra caduta. Sembra. Invece basta parlargli per due ore e mezza, come ha fatto Pramzanblog, per capire che quest’uomo che ha governato Parma in due mandati è ancora pieno di cose da dire e da fare. Un uomo che, comunque, la si voglia a o no, a Parma ha dato il suo contributo e che solo per questo entra di diritto nella galleria dei nostri intervistati. A parlare di tutto. Della sua infanzia, di come è nata la sua vocazione politica, di chi dice che intende ricandidarsi come sindaco, della città che ha sognato lui, della città che stanno disegnando altri... Ma anche del polo tecnologico, del metrò, dell’inceneritore, di San Francesco del Prato, del mat Sicuri, del teatro dei dialetti, del Teatro Regio...
Insomma, un’intervista molto articolata, anche un po’ lunghetta, che non poteva non essere divisa in due parti.
Lei è nato il 26 novembre, quindi è un sagittario. Quelli nati sotto questo segno vengono definititi...
(Le foto sono di Steve Mezzadri ©)

lunedì 8 marzo 2010

Due fiocchi azzurri in casa del Noceto

IL RUGBY PENSA GIÀ
AL FUTURO:
ECCO I GEMELLI FRATI
La moglie dell'allenatore del Noceto Filippo Frati, Elisa, ha dato alla luce due bellissimi gemelli, Tommaso e Jacopo - I due neonati hanno già un fratello, Marcello, che ha 7 anni e gioca a rugby - "Pensiamo già ai loro futuri ruoli in campo", ha detto scherzosamente il coach nocetano "i nostri tre figli potrebbero giocare come terze linee"
Il periodo d'oro del Rugby Noceto, tornato alla vetta della classifica nel campionato di serie A1, ha un nome: felicità. Felicità per come sta andando il campionato della squadra allenata da Filippo Frati e felicità anche per le sue stesse vicende private: sua moglie infatti, Elisa, da pochi giorni, precisamente dal 22 febbraio scorso, è diventata mamma, all'ospedale di Fidenza, di due bellissimi gemelli, Tommaso e Jacopo, che alla nascita pesavano rispettivamente 3,200 e 3,350 chilogrammi. Filippo e la moglie Elisa hanno già un altro maschio, Marcello, che ha 7 anni, frequenta la seconda elementare e gioca già nella squadra pulcini del Noceto. "Si può dire", ci ha detto scherzomente Pippo Frati "che stiamo pensando anche al futuro del nostro rugby. Marcello gioca già, ha praticamente cominciato, si fa per dire, quando aveva 4 anni, ed ora sono arrivati altri due maschietti. Spero che non diventino piloni, lì si fa il gioco duro. Con Marcello, in futuro, potrebbero formare una bella terza linea...". "Gemelli monozigoti o eterozigoti?", abbiamo chiesto a Frati. "Eterozigoti. Cioè non sono come due gocce d'acqua. Si assomigliano soltanto come tutti i fratelli".
(Nelle foto: 1) Elisa Frati tiene in braccio Jacopo. Accanto, nel lettino, Tommaso; 2) Elisa, Marcello e uno dei due gemelli in braccio alla mamma; 3) Marcello Frati con uno dei suoi fratellini; 4) Marcello a 7 anni gioca già a rugby: eccolo accosciato, secondo da sinistra, con la squadra "pulcini" del Noceto)
CLICCARE PER INGRANDIRE LE FOTO

Pramzanblog intervista il Vescovo Enrico Solmi

SE CI SARÀ LA VOLONTÀ
DI TUTTI
SAN FRANCESCO DEL PRATO
TORNERÀ
AD ESSERE UNA CHIESA







“Non do colpe a nessuno”, dice “ma lo stato attuale in cui versa San Francesco del Prato è una sconcezza” - “Il problema è improcrastinabile: ne va della dignità della città” - “C’è un dialogo in atto: speriamo che la questione arrivi a soluzione” - “San Vitale tornerà presto fruibile ai fedeli” - “Ai tempi del seminario facevo gli scherzi a prete” - “Sono interista e l’Inter vincerà ancora lo scudetto” - “I giovani che restano in famiglia non sono bamboccioni, come dice il ministro Brunetta: la società deve aiutarli offrendo opportune e varie occasioni lavorative”
di ACHILLE MEZZADRI









Con il Vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi, a parlare di un sacco di cose. Della città, dei parmigiani, delle sue origini contadine, dei suoi “scherzi da prete” quando era seminarista, perfino della sua fede interista, ma anche di problemi specifici e di particolare importanza, come il destino della chiesa di San Francesco del Prato, il nuovo riutilizzo parrocchiale di San Vitale, i parmigiani e la fede, la solidarietà, il volontariato, il lavoro dei precari, l’integrazione degli immigrati. Insomma, un’ora e mezzo di intervista per costruire un nuovo tassello di conoscenza di quest’uomo di fede che guida la Diocesi della nostra città. Un’intervista poco intervista, più chiacchierata amichevole, tra due emiliani doc: lui modenese, io parmigiano. Ma uniti dallo stesso modo aperto di affrontare gli argomenti, anche i più delicati, con il sorriso sulle labbra e nello stesso tempo con la massima serietà per quanto riguarda i contenuti. Ecco il risultato del nostro incontro.
Preferisce essere chiamato Sua Eccellenza o Monsignore?
Mi chiami pure don Enrico.
Don Enrico, lei è stato definito...

Stasera a Fornovo, poi in Abruzzo

VIOLETTE DA ESPORTAZIONE
In occasione dell'odierna "Giornata della donna", serata speciale al Cinema Teatro Lux di Fornovo, con il "Trio Violette di Parma", nello spettacolo a ingresso libero "Donne di cuori" - Subito dopo il Trio, composto dall'attrice Alessandra Azimonti, dall'arpista Carla They e dal soprano Halla Margret, partirà per una breve tournée in tre località abruzzesi
La violetta è sempre stato uno dei simboli di Parma. Ed ora il suo fascino viene riproposto anche dal "Trio Violette di Parma", un gruppo molto interessante, composto dall'attrice Alessandra Azimonti, dall'arpista Carla They e dal soprano Halla Margret. Dopo la recente partecipazione alla Corale Verdi al convegno "Il cuore delle donne", ora il Trio ha preparato un nuovo spettacolo, "Donne di cuori - viaggio nell'universo femminile attraverso parole e musica", che ha debuttato ieri presso la sala consiliare di Caravaggio (in provincia di Bergamo) e che sarà proposto questa sera, in occasione della Giornata della donna, alle ore 21, al Cinema Teatro Lux di Fornovo (ingresso libero). Subito dopo le tre "Violette" porteranno il nome di Parma in Abruzzo, per tre spettacoli in tre differenti località: domani al Teatro Rossetti di Vasto (Chieti), il 10 a Montazzoli (Chieti) e l'11 a Scanno, in provincia di L'Aquila, una delle località colpite dal terremoto il 6 aprile dello scorso anno.

Il nuovo numero di "Su il sipario"

PIACE HAYDN A REGGIO
Paolo Zoppi, nella sua rubrica "Su il sipario", parla questa settimana del successo dell'opera di Haydn "La nuova Costanza" al Tetro Valli di Reggio Emilia - La rubrica comprende anche un articolo sul concerto sinfonico del ciclo "Nuove atmosfere" all'Auditorium Paganini e l'Almanacco del giorno, con il ricordo di Franco Faccio e Franco Alfano










Il Teatro Valli di Reggio Emilia, proseguendo nella strada intrapresa già diversi anni fa nella proposta di composizioni settecentesche, ha messo in scena La vera costanza di Franz Joseph Haydn. Paolo Zoppi, nella sua rubrica "Su il sipario" fa un'analisi dello spettacolo, che ha ottenuto un buon successo, grazie alla regia di Elio de Capitani e alla direzione di José Antonio Montaño, ma anche della protagonista, Federica Carnevale. Nella rubrica trovate anche un commento al concerto sinfonico all'Auditorium Paganini, inserito nel ciclo "Nuove atmosfere" e l'Almanacco del giorno con i ricordi di Franco Faccio e Franco Alfano.
(Nella foto: Gli artisti di "La vera costanza")

Oggi è l’8 marzo

LA GIORNATA DELLA DONNA
Perché la giornata internazionale dedicata all’universo femminile cade proprio l’8 marzo? La questione è annosa e controversa ed è difficile trovare prove per avvalorare una delle tante versioni - Quello che conta è che questo anniversario sia celebrato nel rispetto dell’altra metà del cielo - Pramzanblog ricorda la festa, anche quest’anno, con poesie d’amore alla pramzàna

di ACHILLE MEZZADRI
Siamo arrivati anche quest’anno all’8 marzo, che coincide con la Giornata internazionale della donna e parto dalla convinzione che per le donne parmigiane (e non solo per loro) non sia una questione di vita o di morte sapere perché la festa viene celebrata in marzo e in particolare l’8 e non, che so, il 5 o il 22. Be’, va detto che le date delle ricorrenze raramente sono casuali e quindi anche per la Giornata della donna è stato scelto un giorno: l’8 marzo, appunto. E qui sta il punto. Perché l’8 marzo?
Ecco, qui comincia la storia di un’annosa controversia, mai definitivamente chiusa perché alimentata spesso dalla deleteria abitudine del “copia e incolla”. Una versione recita infatti che nei primi giorni del marzo del 1908 le operaie dell’industria tessile Cotton di New York scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse......

domenica 7 marzo 2010

Cor crozè: l'opinione di Michelotti

PAREGGIO SACROSANTO
MO A SON RABÌ
BOMBÉN CON JIMENEZ

SIENA - PARMA 1-1 Ragas, a gh'è da stär mäl con coll Pärma chì. Int j ultom minud äd récupor a m'è gnù la mosa 'd corp. Comunque voglio dire soprattutto una cosa: a són rabì dabón con Jimenez ch'al s'è fat butär fóra par du fal. Coll ragas chì al 'nà ancorra cpì indo' l' zuga. L'é restè un peones. Jimenez, se continui così, và a ca tovva.

Com'è andata in generale?
Prima del match avrei firmato per un pareggio, ma come si stavano mettendo le cose mi ero fatto l'idea he potessimo vincere. Invéci Orécci Lónghi al s'è fat butär fóra...
Oréci lónghi?
Sì, per non dire "quell'asino di Jimenez"... Che dopa al s'ofénda. Comunque Jimenez al s'à miss col cul par téra. Il Siena era partito meglio di noi, ma poi abbiamo preso in mano il gioco. Mi faceva ridere il loro allenatore, Malesani, ex del Parma. L'éra narvóz... Al se sgagnäva i labor ch'al paräva Fracasón. L'éra un omm ch'al biasäva sémpor parchè al vräva dimagrir e 'll magnäva poc parchè al vräva dvintär mägor cme un sproch. Alóra al biasäva sémpor. A forsi 'd sgagnär Malesani al né gh'äva pu la bazlètta. E po al fäva anca dil mosi ch'al paräva anca Temilaluce...
Mirante?
Nessuna colpa sul gol subito. Poche parate. Partita, per lui, di ordinaria amministrazione.
La difesa?
Oggi bene. Ottimo Zaccardo, srivilo, scrivilo. Però in certi momenti a tintognèmma trop. E poi andiamo sempre sotto sulle palle inattive.
Il centrocampo?
Ottimo Biabiany, certamente il migliore dei nostri. Ha giocato come mezzapunta e come punta e ha fatto delle progressioni bellissime. Cuand al partissa al pära un Sputnik. Guidolin l'ha dovuto sostituire parché l'à ciapè socuanti canlädi. Morrone? Al solit can rabì. Al corra al corra, al lansa cme Bofón.
Bofón?
Sì. Bofón l'éra un omm gras mo tant gras che cuand al s'moväva al bofäva ch'al paräva un treno a vapore in partensa.
L'attacco?
Crespo al m'è piazù. È stato molto generoso. Bene anche Bojinov per i pochi minuti in cui è stato in campo.
Il migliore del Parma?
Senza alcun dubbio Biabiany.
Il peggiore?
Al pu balord l'é stè Jimenez. Mi al dariss indrè cme un pac postäl.
Pramzan45
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)
TABELLINO:
SIENA - PARMA 1-1
SIENA: Curci; Rosi, Cribari, Pratali (Fini dal 40' del St), Del Grosso; Odibe (Larrondo); Ghezzal (Calaiò dal 7' del St), Vergassola, Tsiolis, Maccarone; Reginaldo. All. Malesani
PARMA: Mirante; Zaccardo, Paci, Dellafiore, Lucarelli; Biabiany (Bojinov dal 39' del St), Morrone, Galloppa, Valiani (Antonelli dal 28' del St); Jimenez; Crespo (Zenoni dal 38' del Pt). All. Guidolin
Marcatore: P: al 34' Biabiany; St: al 24' Vergassola

Quelli che il rugby - Serie A1

IL NOCETO DOMINA
LA CAPOCLASSIFICA
COLORNO SCONFITTO A UDINE
La matricola terrbile Vibu Noceto, allenata da Pippo Frati, rialza la testa e batte nettamente (22 a 0) la capoclassifica Marchiol Mogliano Veneto, riacciuffando la vetta (però il Mantovani Lazio ha una partita in meno). A cinque giornate dalla fine del campionato regolare le speranze di promozione per il quindici nocetano restano vive. Anche se non sarà una passeggiata. Qualche difficoltà in più per il Blugeo Colorno, invece, che era andato ad Udine con l'obiettivo di vincere ed invece ha perso per 22 a 18, conquistando un solo punto.
VIBU NOCETO 22
MARCHIOL MOGLIANO 0
Non era un'impresa facile battere la capoclassifica, il Marchiol di Mogliano Veneto, ma il Vibu Noceto ce l'ha fatta, e alla grande. La partita era molto difficile sulla carta, ma, dopo un inizio tutto a favore degli ospiti, è diventata una specie di "passeggiata". Ecco il commento del presidente del Noceto, Angelo Barocelli.
IL COMMENTO A CALDO DI BAROCELLI
"Vittoria meritatissima, rovinata
dall'incidente a Marco Frati"
"Grande vittoria, e meritatissima. Gli avversari del Mogliano, che all'andata, a casa loro, ci avevano battuto per un soffio, 12 a 9, sono arrivati al nando Capra da prii in classifica e se ne sono andati con le pive nel sacco, dopo una partita che noi abbiamo dominato dopo i primi dieci minuti dominati da loro. Dopo infatti abbiamo preso in mano le redini dell'incontro e abbiamo giocato stabilmente nella metà campo avversario. Peccato che questa festa sia stata rovinata da una tegola che ci è caduta addosso: un serio infortunio al nostro mediano di mischia, Marco Frati, detto "Ciccio". Sospetta frattura di tibia e perone. Speriamo che il responso definitivo dei medici, dopo tutti gli esami, sia un pochino meno pesante. Perdere il nostro mediano di mischia nel momento decisivo del campionato è un grosso handicap per noi. Per il resto posso dire che la partita non ha avuto storia. Dopo la netta supremazia iniziale degli ospiti, durata dieci minuti, abbiamo dominato, anche se abbiamo conquistato solo una meta, con Scarparo nel secondo tempo, trasformata a Anversa, che ha anche messo a segno cinque piazzati, quattro nel primo tempo, concluso con il punteggio di 12 a 0 per noi) e uno nella seconda parte del match."
Ultim'ora
FRATI:INFORTUNIO
MENO GRAVE
DI QUELLO CHE SI TEMEVA
Abbiamo intervistato l'allenatore del Noceto, Filippo Frati per avere le ultime notizie sulle condizioni del fratello, il mediano di mischia Marco. Ecco le dichiarazioni del coach
"Fortunatamente sono state escluse fratture. L'incidente si è rivelato meno grave del previsto, anche se bisogna ancora fare un accertamento per la situazione dei legamenti. É difficile prevedere in questo momento quanto tempo ci vorrà per un recupero pieno, comunque siamo fiduciosi, anche perché il campionato adesso si ferma e riprenderà il 28 marzo. Speriamo di recuperare Ciccio nelle partite decisive di fine stagione. Comunque prenderà il suo posto di mediano di mischia un ottimo giovane, Giacomo Alfonsi, che finora, pur essendo mediano di mischia di formazione, ha giocato come ala. Per quanto riguarda la partita di oggi, incidente di Ciccio a parte, sono molto soddisfatto. Forse non abbiamo giocato la partita perfetta, ma ci siamo andati vicini. Gli avanti hanno disputato una partita straordinaria, sono stati loro gli artefici dei piazzati messi a segno dal piede di Anversa. Il cammino verso la promozione, che è sempre stato il nostro obiettivo fin dall'inizio della stagione, continua".

UDINE 22
BLUGEO COLORNO 18
Battuta d'arresto imprevista per il Blugeo Colorno, che era partito per Udine con velleità di successo. Invece, dopo un primo tempo equilibrao (concluso in vantaggio per 13 a 12) è rimasto sconfitto per 22 a 18. Ecco il commento a caldo del direttore sportivo del Colorno, Paolo Bussolati.
IL COMMENTO A CALDO DI BUSSOLATI
"Loro ci hanno creduto più di noi"
"C'è poco da dire, purtroppo. loro ci hanno creduto più di noi. Fino in fondo. Sono stati molto più determinati. Noi invece molto disuniti, fallosi. Nl primo tempo, in fondo, abbiamo tenuto abbastanza, ma nel secondo invece abbiamo commesso troppi errori. Due mete siamo rusciti a conquistarle, è vero, con Iemmi e Pascu, una delle quali trasformata, ma le mete non bastano per portare a casa la vittoria piena. Ora il cammino si fa più difficile, ma la via per la promozione è ancora aperta. la speranza, ci mancherebbe, è l'ultima a morire".
(Nelle foto: 1) Angelo Barocelli; 2) Marco Frati, 3) Paolo Bussolati)

La seconda puntata della rubrica di Elvis Piovani

PARMA DA RISCOPRIRE:
PORTA SAN MICHELE
Elvis Piovani ci accompagna sui sentieri della nostra città che non c'è più, alla riscoperta di monumenti, chiese, palazzi, intere vie, spesso capolavori che sono stati cancellati o spostati, o divisi in più parti e spesso "nascosti" in qualche angolo - Dopo la chiesa di Santa Maria della Scala, oggi è la volta di Porta San Michele, l'attuale Barriera Repubblica
La Parma da riscoprire. La Parma cancellata e troppe volte dimenticata. Monumenti, chiese, palazzi, intere vie. Come sarebbe Parma se quei pezzi di città ci fossero ancora, e con il loro antico splendore, e con il loro eterno fascino? Elvis Piovani, nella rubrica "Parma da riscoprire", si trasforma in "speleologo" del passato architettonico della nostra città e racconta con notizie e immagine la Parma che non c'è più. Dopo la puntata inaugurale che è stata dedicata alla chiesa di Santa Maria della Scala, e che ha riscosso subito successo, Piovani oggi "resta in zona" per parlarci di Porta San Michele, l'attuale Barriera Repubblica.
(Nelle foto: 1) Elvis Piovani; 2) Il logo di "Parma da riscoprire", 3) Porta San Michele vista all'interno della cttà)

Il libro in cinque volumi di Sartorio

MILLEDUECENTO PAGINE
DI PARMIGIANITÀ

È nelle edicole da venerdì il quinto e ultimo volume dello straordinario libro “Jerdlà”, di Lorenzo Sartorio, distribuito con la “Gazzetta di Parma” - Una vera e propria “enciclopedia” della memoria parmigiana - Costume e tradizioni, gastronomia, personaggi, vita contadina, Parma sparita

di ACHILLE MEZZADRI

L’Enciclopedia di Parma c’era già. Bellissima, una delle “chicche” più preziose di Franco Maria Ricci. Ma l’enciclopedia della parmigianità mancava. E lo splendido Jerdlà di Lorenzo Sartorio, opera in cinque volumi, edito dalla Tecnografica di Giuliano Colla, ha colmato il vuoto. Quasi milleduecento pagine tutte da leggere, che fanno riaffiorare storie, personaggi, tradizioni della Parma di ieri, anzi, di jerdlà, ieri l’altro. Per i malati di parmigianite, per gli strajè nostalgici, questa è proprio la soluzione salvifica. Una medicina da tenere in libreria, sempre a portata di mano, per rivivere quei momenti, quelle atmosfere, quegli incanti che sono stati cancellati dall’impietoso procedere del tempo. Ma quei momenti, quelle atmosfere, quegli incanti non possono sparire dal cuore di un parmigiano vero e Lorenzo Sartorio ha il grande merito di essere il paladino principe di queste memorie. Da venerdì è nelle edicole, assieme alla Gazzetta, l’ultimo dei cinque volumi. Ricco, come i precedenti, di suggestioni pramzàne. A partire dai personaggi. Da.......
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO

venerdì 5 marzo 2010

Una foto, una storia -6-

IL PROFUMO
DELLE CALDARROSTE
Caldarroste a fine stagione, ma ancora caldarroste. Un rito antico, immutabile nel tempo. Ma fino a quando? Arriverà il tempo terribile in cui le caldarroste si potranno "ritirare" da una macchinetta? Speriamo di no. Per fortuna che fotografi come Giovanni Ferraguti hanno fissato l'attimo fuggente di una caldarrostaia del tempo che fu. Profumo di castagne, profumo di un rito antico. E questa settimana, nella rubrica "Una foto, una storia", che Giovanni firma con lo pseudonimo Gion Guti, ecco appunto una caldarrostaia degli anni Sessanta.

La rubrica dei buongustai pramzàn

LA TAVOLA PARMIGIANA:
oggi... patona
Dal libro "Oggi e ieri in cucina con un'antica famiglia parmigiana", edito da PPS e firmato da Giuliana Magnani, scomparsa due anni fa, continuiamo a pubblicare alcune delle più famose ricette della nostra cucina tradizionale - In questa terza puntata ecco la "patona"
La nostra rubrica di cucina, tratta dal libro "Oggi e Ieri in cucina con un'antica famiglia parmigiana", edito da PPS e firmato da Giuliana Magnani, oltretorrentina doc scomparsa l'11 febbraio 2008, sta avendo successo perché i parmigiani amano le nostre tradizioni e in particolar modo quelle culinarie. E poi la Magnani, che fu apprezzatissimo dirigente scolastico nonché scrittrice, è uno di quei personaggi che non si dimenticano. Dopo la prime due ricette, "Riso e tridura" e "Pasta rasa", ecco oggi un'altra preparazione semplicissima, molto legata alla tradizione gastronomica della nostra terra, la "patona". Magari un po' "fuori stagione", ma la farina di castagne si trova sempre e questa leccornia pramzàna è sempre da gustare.

giovedì 4 marzo 2010

La nuova rassegna al Theatro del Vicolo

FRANZ SI SDOPPIA
PER RINNOVARE
I FAVOLOSI ANNI '60
Sabato prossimo nel piccolo teatro di vicolo Asdente riparte la serie di spettacoli che ripropongono i gruppi e i successi di cinquant'anni fa - In scena lo storico gruppo dei T.N.T., nel quale debutta il bassista Franz Dondi degli Shout, che sostituisce l'uscente Giorgio Donati - "Amo il rock", dice Dondi "e mi sdoppio volentieri, ma non tradisco gli Shout" - "D'ora in avanti suonerò in entrambe le formazioni"
Comincia con un "tradimento", si fa per dire, la nuova rassegna musicale dedicata agli anni Sessanta che comincerà sabato 6 marzo al Theatro del Vicolo. In scena sarà infatti lo storico gruppo dei T.N.T. con una grossa sorpresa: al posto del bassista uscente Giorgio Donati ci sarà il bassista di un'altra importante band parmigiana, Franz Dondi, degli Shout. Il resto dei T.N.T. sarà formato dai "soliti" Claudio Mordacci (voce), Beppe Ugolotti (chitarra), Giovanni Baldi Cantù (tastiere) e Bruno Baron Toaldo (batteria). Ma non tratterà di un vero "tradimento". "No, non lascio The Shout", ci ha detto Dondi "d'ora in avanti suonerò, quando se ne presenterà l'occasione, in entrambi i gruppi. Entro nei T.N.T. del mio carissimo amico Beppe Ugolotti, con il quale ho suonato con i Rocky's Filj nella seconda metà degli annio Settanta, girando il mondo al seguito di Bobby Solo, Iva Zanicchi, Franco Califano, per restarci. E i miei amici degli Shout non hanno nulla da obiettare, perché non li abbandono. Anche negli Shout, comunque, è tempo di cambiamenti. Presto debutteremo con una nuova cantante, Rossella Volta, che prende il posto di Giampaolo Bertuzzi. Oggi nei gruppi va così: oggi qui, domani là". La sera del 6 marzo, al Theatro del Vicolo, oltre ai T.N.T. si ebiranno anche i Beuti. Ecco il programma ni sabati seguenti:
13 marzo: I nuovi Pupi
20 marzo: La macchina del tempo
21 marzo: L.S.D.
27 marzo: I Moschettieri e I Profani
3 aprile: The Rangers
10 aprile: Parma City Blues e Posto di Blocco 19
17 aprile: i Corvi
(Nella foto: Franz Dondi)

EDITORIALINO - Parliamoci chiaro


LE BESTEMMIE IN CAMPO:
PERCHÉ PRENDERSELA CON LO ZIO?
La Federcalcio ha dato sicuramente un buon segnale dimostrando inflessibilità contro i “signori della domenica” che sui campi di gioco (che siano giocatori, o allenatori o dirigenti), manifestano il loro dissenso o la loro rabbia con una bestemmia. Una nuova norma, approvata il 28 febbraio, è stata subito applicata e la scure si è immediatamente abbattuta su un ex allenatore del Parma, Domenico Di Carlo (ora al Chievo) e su un giocatore crociato, Davide Lanzafame. Il primo ha accettato con serenità la sentenza del giudice sportivo e ha detto: “Pago e mi scuso”. Il secondo invece ha ritenuto ingiusta la punizione anche perché, sostiene, non ha bestemmiato, ma ha soltanto pronunciato la frase “porco zio”. Nonostante i giocatori del Parma, in un periodo così delicato......
(Nella foto: Davide Lanzafame)
LEGGETE L'EDITORIALINO COMPLETO

mercoledì 3 marzo 2010

Le interviste di Pramzanblog: Stefano Secchi

ABBIAMO PORTATO
A MILANO
L’ANIMA DEL “SORDO”

“Da ragazzo studiavo al Marconi, in via della Costituente”, dice Secchi, contitolare della Salsamenteria di Parma, nel cuore di Milano “e spesso con gli amici andavo all’osteria del Sordo, nel vicinissimo borgo Sorgo” - Quell’atmosfera magica mi è rimasta nel cuore e da qualche mese, assieme al mio amico Cesare Micheli, ho realizzato un sogno: un locale che rieccheggi in un qualche modo, ma in chiave moderna, anche grazie agli scudlén, la Parma di ieri che non c’è più”

di ACHILLE MEZZADRI
È possibile che l’anima del Sordo (Bruno Lucchini, il mitico oste di borgo Sorgo, scomparso vent’anni fa) si aggiri nel cuore di Milano, a due passi dal Duomo e da piazza San Babila? Sì, è possibile. Perché Stefano Secchi, parmigiano di via Cima Palone, 54 anni a maggio, moglie e due figlie (Federica e Camilla), un passato di grande manager del marketing e della ristorazione, aveva un sogno e da qualche mese l’ha realizzato. Portare a Milano (ma in futuro anche in Francia, per esempio a Nizza, a Parigi…), con la Salsamenteria di Parma, un pizzico, anche soltanto un pizzico, di quell’atmosfera magica che si respirava nell’osteria del Sordo, quella di Gazza, di Deznóv, di Carlén, di Patàn, di Gambalìssa, di Tenór, di Sterón. Quella delle pareti affrescate da Walter Madoi. Quella dove il Sordo si aggirava leggermente claudicante tra gli avventori con la sua gamba mafón’na. Secchi conobbe il Sordo quando......

martedì 2 marzo 2010

Il nuovo numero di "Su il sipario"

La rubrica "Su il sipario" di Paolo Zoppi di questa settimana è dedicata in buona parte al nuovo applaudito incontro dei "Salotti della Corale" degli Amici della Lirica del Cral CariParma - Protagonista la regista Barbara Staffolani - L'almanacco del giorno, con Renata Scotto, Enrico Caruso e Mirella Freni









Ma come nasce uno spettacolo d'opera lirica? Che cosa c'è dietro le quinte? Quali sono le nuove tendenze del settore? E sono tutte valide? Queste sono domande molto stimolanti per gli appassionati d'opera ed è stato possibile soddisfarle alla Corale Verdi, nel corso dei "Salotti della Corale", promossi dagli Amici della Lirica del Cral CariParma, di cui è presidente Paolo Zoppi. E lo stesso Zoppi, nella sua rubrica "Su il sipario", fa il resoconto dell'interessante incontro con la regista Barbara Staffolani, un appuntamento molto applaudito dal pubblico. la seconda parte della rubrica di oggi è dedicata all'Almanacco del giorno, con gli anniversari di Renata Scotto, Enrico Caruso e Mirella Freni.
(Nella foto: Barbara Staffolani)

Storia e Memoria - Per non dimenticare


LA NUOVA PUNTATA

domenica 28 febbraio 2010

Intelligente iniziativa per la Festa della donna

MUSICA, PROSA E SOLIDARIETÀ
ALL’ARENA DEL SOLE

Il 7 marzo, alle 15,30, a Roccabianca, organizzato dalle "Verdissime", andrà in scena uno spettacolo molto interessante, “Sogno o realtà?”, con musiche di Giuseppe Verdi e testi di Boccaccio e Giovannino Guareschi - Presenta Ilaria Notari - Le offerte saranno devolute all’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno

La festa della donna sarà celebrata anche quest'anno, a Parma e nel Parmense, nei modi più svariati. Uno dei più interessanti ci sembra lo spettacolo che, organizzato dall’associazione “Verdissime” presieduta da Luciana Dallari (Leonora del Trovatore), andrà in scena il giorno prima, domenica 7 marzo, alle 15,30, all'Arena del Sole di Roccabianca. Presentato da Ilaria Notari (che è una delle “Verdissime”, Azucena del Trovatore) si intitola Sogno o realtà? e vedrà sul palcoscenico quattro protagonisti, due cantanti lirici, il baritono Luca Grassi e il basso Riccardo Zanellato e un attore, Filippo Plancher, con l'accompagnamento al pianoforte del maestro Lorenzo Fornaciari. Pomeriggio molto interessante, ma anche di grande valore sociale, visto che le offerte saranno devolute all’A.N.D.O.S., Associazione Nazionale Donne Operate al Seno. Pomeriggio di grande musica e anche di.....
(Nelle foto: 1) Ilaria Notari; 2) Luca Grassi; 3) Riccardo Zanellato)
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO, CON L'INTERVISTA A VERDI DI GUARESCHI